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Rassegna di lavori scientifici
La prova di ripetizione di frasi
a cura di Sara Capriolo, Università La
Sapienza, Roma
Devescovi, Caselli (2001) Una
prova di ripetizione di frasi per la valutazione del primo sviluppo
grammaticale. Psicologia Clinica dello Sviluppo,
3, 341-364.
Disporre di strumenti di indagine sulle prime fasi del linguaggio
infantile è indispensabile, tuttavia gli strumenti di valutazione
per bambini piccoli sono molto pochi.
E’ allora sembrato opportuno costruire per bambini a partire
dai 2 anni, una prova di ripetizione di singole parole e frasi
semplici, illustrate da figure, allo scopo sia di effettuare uno
screening fonologico e quindi per individuare bambini con problemi
linguistici fin da età molto precoci, sia per diagnosticare
il tipo e la gravità del disturbo o ritardo linguistico
di bambini già individuati.
Descrizione dello strumento
Si tratta di uno strumento di valutazione delle competenze morfosintattiche
di bambini in età prescolare, infatti la prova è
destinata a verificare il livello di sviluppo grammaticale di
bambini tra i 2 e 4 anni.
Si richiede al bambino di ripetere 27 frasi, di diversa lunghezza
e complessità, dette dallo sperimentatore mentre è
mostrata la figura che illustra l’enunciato target.
Modalità di somministrazione e
codifica dei dati
La prova inizia dopo una fase di familiarizzazione tramite la
presentazione di tre item di addestramento. Dopo essersi assicurati
che il bambino ha capito il compito si procede con la somministrazione
della prova.
Le risposte del bambino vengono audioregistrate e trascritte fedelmente
su protocolli predisposti per la codifica dei dati.
La valutazione degli enunciati è data dall’analisi
dei protocolli secondo le seguenti misure:
1) Il numero di frasi complete rispetto al modello;
2) La Lunghezza Media dell’Enunciato (LME) sulle frasi ripetute;
3) il numero di Omissioni di parole;
4) il numero di Errori (Sostituzioni e Inserzioni di parole, Errori
morfologici).
Obiettivi Studio 1
Nel primo studio viene proposta la verifica delle capacità
della prova di valutare le competenze grammaticali di bambini
di età diversa e la verifica di un rapporto esistente tra
le prestazioni dei bambini a questa prova e il loro linguaggio
spontaneo.
Soggetti e Metodologia
La prova è stata somministrata a 100 bambini,49 maschi
e 51 femmine, di età compresa tra i 2 e i 4 anni, suddivisi
in cinque gruppi di 25 bambini ciascuno, prevalentemente di classe
socio-culturale media e medio-bassa.
Poi è stato preso in considerazione un piccolo sottogruppo
di 10 bambini, 5 maschi e 5 femmine su cui è stato fatto
il confronto tra la prestazione nella prova di ripetizione e la
produzione spontanea.
Per la raccolta degli enunciati spontanei lo sperimentatore conduceva
una breve conversazione su temi prescelti (la scuola, i compagni
preferiti, le attività della giornata) e il bambino veniva
invitato ad osservare e descrivere alcune sequenze di figure che
illustravano episodi legati alle esperienze dei bambini.
Risultati
Si è riscontrata un’ampia variabilità individuale
nelle prestazioni dei bambini alla prova di ripetizione.
Questo studio ha messo in evidenza che le frasi ripetute da bambini
di 2 anni sono per lo più telegrafiche, cioè composte
prevalentemente di nomi, modificatori e verbi.
Tra i 2 e i 2 anni e mezzo c’è un primo cambiamento
rilevante :cresce la lunghezza media dell’enunciato e diminuiscono
le omissioni di articoli, preposizioni e modificatori.
Solo intorno ai 3 anni nelle frasi ripetute c’è l’uso
dei funtori (articoli, preposizioni, pronomi).
Tali risultati sono in accordo con quanto è presente in
letteratura sulla produzione spontanea dell’italiano ossia
che l’acquisizione di gran parte delle particelle grammaticali
si verifica nel terzo anno di età.
Le prestazioni nella prova relative alla lunghezza e alla completezza
delle frasi sono correlate con quelle ricavabili dal linguaggio
spontaneo.
Gli errori e le sostituzioni sono poco presenti a tutte le età
ed in tutte le categorie.
Per tali aspetti dal punto di vista pragmatico occorrono ulteriori
analisi per poter generalizzare i dati.
Obiettivi studio 2
Nel secondo studio viene valutata la prova di ripetizione di frasi
in relazione alla sua specificità e/o confrontabilità
rispetto ad un altro strumento di valutazione linguistica per
bambini tra i 2 anni e i 2 anni e mezzo, il “PVB-IL Primo
vocabolario del bambino”,(Caselli e Casadio,1995).
Soggetti e Metodologia
E’ stata somministrata la prova a 33 bambini,15 maschi e
18 femmine,con un età media di 2 anni e 5 mesi, di livello
socio-culturale medio. Inoltre ai genitori di tali bambini è
stato chiesto di compilare la scheda “parole e frasi”
del questionario“PVB-IL Primo vocabolario del bambino”
di cui è stata utilizzata la parte I per segnalare la produzione
di alcune categorie di nomi, predicati, pronomi, interrogativi,
preposizioni ed utilizzata la parte III “Come i bambini
usano le frasi” affinchè i genitori segnalassero,
tra una serie di esempi forniti, le frasi più simili a
quelle prodotte dal bambino.
Risultati
Esiste una correlazione positiva tra la prova di ripetizione di
frasi e il questionario PVB.
Conclusioni
La prova di ripetizione di frasi , dagli studi finora svolti,
si è dimostrata un valido strumento di valutazione delle
competenze morfosintattiche dei bambini in età prescolare.
Attualmente sono in corso di stampa per la stessa prova ulteriori
studi e approfondimenti.
• Indice
della Sezione
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00
- con pagamento anticipato la spedizione "base"
è gratuita
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