OSSERVARE A SCUOLA LA CAPACITÀ DEI
BAMBINI DI ANALIZZARE IL SUONO DELLE PAROLE
A cura di Margherita Orsolini
Facoltà di Psicologia, Università degli Studi La
Sapienza, Roma
Per lavorare con i bambini utilizzando
al meglio le loro capacità e le loro conoscenze è importante
saperli osservare lasciando momentaneamente da parte
il problema di insegnare.
Vi proponiamo di osservare la loro
consapevolezza fonologica, e di utilizzare poi queste osservazioni
per impostare attività che stimolino la capacità di analizzare
il suono delle parole. Losservazione va condotta con un
piccolo gruppo di bambini (al massimo 4), dando a ognuno la
possibilità di rispondere liberamente, senza suggerimenti
da parte dellinsegnante, ma permettendo ai bambini di
interagire tra loro.
Ognuno dei fogli che vi alleghiamo
ha tre figure. Ogni bambino del gruppo (se il gruppo è di 4)
ha lopportunità di avere un foglio per ognuno dei fonemi
da individuare (che sono A, M, P, S, R). Consigliamo di mantenere
la nostra sequenza (A, M, ecc.).
Linsegnante dà il primo foglio
a un bambino e chiede di dire il nome di ogni figura (se il
bambino ha problemi nellidentificare qualche figura, il
nome lo dice linsegnante). Poi linsegnante chiede
al bambino di indicare la figura il cui nome inizia con il suono
target, ad esempio [a]. Dopo che il bambino ha dato la sua risposta,
linsegnante chiede di spiegare come fa a saperlo,
e così facendo lo spinge a esplicitare (dire, spiegare) la propria
analisi della parola. A questo punto linsegnante chiede
al gruppo se tutti sono daccordo e lascia che i bambini
interagiscano tra loro (motivando e spiegando le loro eventuali
diverse opinioni). Linsegnante non suggerisce e non
dà correzioni.
Queste osservazioni possono essere
utili se linsegnante programma poi delle attività da svolgere
con quei bambini che hanno una bassa consapevolezza fonologica.
Questo richiede unorganizzazione della classe in cui vi
sia la possibilità, almeno per una mezzora al giorno,
di guidare un piccolo gruppo mentre il resto della classe è
impegnata in altre attività (ad esempio, riempie schede individuali)
che non richiedono la presenza attiva dellinsegnante.
Gradiremmo molto ricevere messaggi
da parte di insegnanti di scuola elementare che abbiano unesperienza
in cui si alternano momenti di lavoro frontale (con
lintera classe) e momenti di lavoro con piccoli gruppi.
Qui di seguito forniamo un esempio
di scheda e di prova che si può utilizzare per compiere
queste osservazioni. Chi fosse interessato ad avere lo strumento
completo può richiedere il file a margherita.orsolini@uniroma1.it
| Data
dellosservazione |
Fonemi
individuati correttamente |
Tipo
di spiegazione data dal bambino* |
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Nome
del bambino |
A |
M |
P |
S |
R |
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Ad esempio, segmenta la parola in sillabe e non in fonemi;
non dà nessuna spiegazione; dà esempi di altre parole
che iniziano con lo stesso fonema)
| Trova la figura
il cui nome inizia per A, come Albero o Aereo |
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| Trova la figura
il cui nome inizia con S, come [sale], [sonno] (ovviamente,
pronunciare [s] e non [esse]) |
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