"Rischi di difficoltà nellapprendimento della lettura"
di Margherita Orsolini e Cristina Maronato
Vorrei condividere con gli utenti di questo sito
alcune idee di fondo sui fattori che possono costituire un rischio
per lapprendimento della lettura. Il primo fattore è non
sapere a che cosa serve la lingua scritta, e come funzionaNon
capire che cosa stiamo facendo, e perchéLa lettura è
una tecnica inventata dalla specie umana non molto tempo fa. Come
ogni tecnica, può essere appresa più facilmente se comprendiamo
a che cosa può servire, e come funziona.
• A che serve leggere e che cosa si può leggere? Molti bambini
entrano nella scuola elementare avendo idee piuttosto chiare in
merito.Sanno che si leggono scritte e non disegni. Che un libro
ha un titolo. Che leggendo possiamo sapere ciò che dice
un testo.
• Sapere come funziona la lingua scritta. Molti sistemi
di scrittura, tra cui quello ebraico o arabo, funzionano in base
a un principio sillabico: il numero di lettere di una parola
corrisponde al numero di sillabe. Il sistema di scrittura italiano
o spagnolo funziona in base ad un principio alfabetico:
la quantità di lettere di una scritta corrisponde, grosso modo,
al numero di suoni che compongono la parola (es. CANE [k
a n e])Capire il principio alfabetico è diverso dal conoscere
i suoni delle lettere. Un bambino può sapere che il simbolo scritto
A sta per il suono [a], che il simbolo F sta per il suono [f],
e così via, senza però aver compreso il meccanismo che permette
di comporre parole scritte.Questo è ad esempio il caso di Lisa,
che conosce molte lettere, ma quando gli chiediamo di provare
a scrivere la frase Lisa gioca a pallone , scrive
Lisa OAAOEAlcuni bambini entrano nella scuola elementare avendo
già compreso il principio alfabetico.
Altri bambini pensano che il numero di lettere di una scritta
sia uguale al numero di sillabe di una parola.
Altri non hanno neanche capito che le lettere scritte hanno a
che fare con i suoni delle parole.
• Una prima conclusione: i bambini che iniziano la scuola
elementare non sono ugualmente attrezzati rispetto
allimparare a leggere e a scrivere. Alcuni hanno una certa
familiarità con i testi scritti, sanno a che cosa serve leggere
e scrivere e capiscono i principi di funzionamento del sistema
alfabetico. Altri bambini non hanno nessuna familiarità con i
libri, non hanno compreso che le scritte hanno a che fare con
i suoni delle parole, e iniziano la scuola elementare aspettandosi che
leggere sia riconoscere lettere e che scrivere sia tracciare segni
sul foglio.Questo sembra il caso di bambini come Monica che provando
a leggere la scritta SAPONE in un contenitore di sapone per piatti
dice [s] [a] [p] [o] [n] [e]. Ladulto chiede e
allora che cè scritto? e lei risponde che non lo sa.•
I bambini che non sanno niente sugli scopi del leggere e dello
scrivere e sul funzionamento della lingua scritta, sono a
rischio.Questa conclusione emerge da un recente studio longitudinale
condotto da Vellutino e collaboratori (Vellutino, Scanlon, Pratt,
Sipay, Small, Chen & Denckla, 1996) su un campione di 1400
soggetti. Si trattava di bambini provenienti da famiglie di basso
livello socio-culturale. La maggior parte di loro avevano
iniziato il kindergarten, la scuola per i bambini dai 5 ai 7 anni,
non avendo alcuna familiarità con la lingua scritta. I ricercatori
hanno esaminato i bambini quando avevano 5 anni e li hanno poi
rivisti a 8 anni, proponendo varie prove per valutare le loro
capacità di lettura.A 8 anni, circa il 9% dei bambini aveva
un consistente ritardo nellapprendimento della lettura.
Questo gruppo di bambini che dimostrava problemi nellapprendimento
della lettura aveva frequentato classi di kindergarten in cui
non si praticavano attività di scrittura, di lettura a voce alta
di libri, di discussione di testi scritti.Questo studio dimostra
che:
• tra i bambini provenienti da famiglie in cui si legge
pochissimo, e non si usa la lingua scritta, è alto il rischio
di un serio ritardo nellapprendimento della lettura;
• questo rischio può essere prevenuto se nella scuola materna
ed elementare i bambini vengono aiutati a familiarizzarsi con
il libro e i testi scritti.
Difficoltà a segmentare e categorizzare
i suoni delle parole
Nei primi mesi di scuola elementare i bambini si
esercitano in una particolare tecnica: comporre i suoni associati
alle lettere per riconoscere parole nei testi.Questa fase è molto
importante: se procede nel modo giusto, si automatizza il riconoscimento
delle parole scritte e i bambini non sperimentano più la fatica
del decifrare le lettere.In certi casi questa fase non procede bene,
per varie ragioni:
• Il riconoscimento di alcune lettere può essere incerto (es.,
la lettera a è scambiata spesso con e),
perché cè una difficoltà di consapevolezza fonologica: il
suono associato alla lettera non è facilmente individuato e categorizzato.
Ci accorgiamo di questa difficoltà se chiediamo a un bambino di
dire, ad esempio, quali parole hanno il suono [e], e notiamo che
parole come [pera], o [vena] non vengono giudicate come parole che
hanno la [e]. Molti bambini assolutamente normali possono
avere difficoltà a categorizzare in maniera corretta alcuni suoni
(ad esempio, [p]-[b], [a]-[o], [t]-[d]).
• Il riconoscimento delle lettere non è organizzato in maniera
sequenziale (da sinistra a destra).
• Il processo di comporre fonemi e sillabe è molto lento,
come se il bambino avesse un problema nel tenere temporaneamente
in memoria i suoni che deve mettere insieme.Una buona prevenzione
delle difficoltà di apprendimento della lettura dovrebbe operare
su due fronti: permettere ai bambini di scoprire le funzioni della
lettura e il funzionamento del codice alfabetico; aiutare i
bambini a costruire solide rappresentazioni ortografiche, in cui
ogni lettera (o gruppo di lettere) sia collegata a una categorizzazione
del suono.Per osservare se i bambini hanno difficoltà nel categorizzare
il suono delle parole è possibile utilizzare vari strumenti. Ve
ne descrivo uno che abbiamo utilizzato in alcune ricerche recenti
(Orsolini, 2000).Il Compito di identificazione di sillabe
e fonemi valuta la capacità dei bambini di identificare un
suono target nella sillaba iniziale di parole presentate uditivamente.
Ad esempio, il bambino ascolta la parola [kane] e deve giudicare
se la parola ha il suono [ka]. Ciò che la prova richiede è di tenere
in memoria un suono target (es., [ka]), compiere unanalisi
del segnale acustico e rilevare una somiglianza tra il suono target
e il suono della parte iniziale della parola.Sappiamo che persone
non alfabetizzate sanno compiere con una certa facilità una segmentazione
in sillabe, mentre hanno notevoli difficoltà a compiere unanalisi
in fonemi. Ci aspettiamo perciò che la prestazione in questo compito
sia influenzato dalla familiarità con la lingua scritta soprattutto
nella parte che chiede di identificare fonemi.La prova è divisa
in due parti (Parte Sillabe e Parte Fonemi), e si compone di 54
items che sono parole molto familiari e di uso comune, selezionate
tenendo conto della frequenza duso riportata nel Lessico
Elementare (Marconi et al., 1994).Nella Parte Sillabe vi sono
30 items, 10 per ogni sillaba target da individuare. Di queste 10
parole: 4 contengono il suono target per metà nella sillaba accentata
e per laltra metà no, 2 parole contengono un suono simile
a quello target, mentre le restanti 2 parole contengono un suono
del tutto diverso da quello target. Nella Parte Fonemi vi sono 24
items, 8 per ogni fonema target da individuare. Di queste
8 parole: 4 contengono il suono target per metà nella sillaba accentata
e per laltra metà no, mentre le restanti 4 parole contengono
fonemi diversi da quello target.
Lista degli items
| Suono target |
Parole che contengono il suono target |
Distrattori |
| CA |
Cane,capra, cavallo, camicia |
Pane, talpa, luce, pollo, tigre, rospo |
| FA |
Fata, faro, fagioli, famiglia |
Sacco, gara, elicottero, nuvola, ombrello, pioggia |
| RA |
Ramo, radio, ranocchia, rametto |
Lana, naso, leone, corvo, volpe, sedia |
| U |
Fumo, lupo, rumore, fucile |
Ape, piatto, orso, molliche |
| I |
Vino, dito, minestra, piselli |
Bar, mosca, merenda, coltello |
| E |
Seta, mela, gelato, ferita |
Bambola, film, zaino, primula |
Il compito è presentato utilizzando dei pupazzi
e un audioregistratore. Si dice al bambino che il pupazzo dice solo
parole che contengono il suono target. E che si sentiranno delle
parole: il bambino, per ogni parola, deve indicare se il pupazzo
la può dire oppure no.Questo pupazzo un giorno ha fatto una
scorpacciata di cacao e da quel giorno dice solo parole che cominciano
con CA, come cacao. Per esempio dice casa, che comincia con CA,
e cavallo. Adesso ascolterai delle parole. Alcune cominciano con
CA e altre no. Quando senti che una parola comincia con CA mi dici
SI, perché il pupazzo le può dire. Quando senti che non comincia
con CA, mi dici no.La consegna viene data per ogni sillaba
o fonema da identificare, cambiando opportunamente la storiella
e gli esempi. Per ogni sillaba o fonema da identificare ci sono
7 items di familiarizzazione; in questa fase ladulto corregge
gli eventuali errori del bambino e gli permette di riascoltare la
parola. Gli items di familiarizzazione per CA erano: ca-tu-ca-su-ca-pugno-cacao.La
parole sono state audioregistrate. Adulto e bambino ascoltavano
la registrazione ognuno attraverso una cuffia e la registrazione
veniva interrotta dopo ogni parola ascoltata, lasciando al bambino
il tempo per dare la risposta.La parte sillabe e la Parte fonemi
sono intervallate da una pausa, in cui si propone al bambino di
disegnare. La prova dura circa 30minuti. BIBLIOGRAFIA
CITATA NELLARTICOLOMarconi, L., Ott, M., Pesenti, E.,
Ratti, D. & Tavella, M. (1994) Lessico elementare. Bologna:
Zanichelli.
Orsolini, M. (a cura di) (2000) Il suono delle parole. Milano:
La Nuova Italia
Vellutino, F.R., Scanlon,D.M., Pratt, A., Sipay, R.E., Small, S.G.,
Chen, R. & Denckla, M.B. (1996) Cognitive profiles of difficult-to-remediate
and readily remediated poor readers: Early intervention as a vehicle
for distinguishing between cognitive and experiential deficits as
basic cues of specific reading disability. Journal of Educational
Psychology, 88, 601-638.
SUGGERIMENTI BIBLIOGRAFICI PER APPROFONDIMENTIModelli
psicologici sul riconoscimento delle parole scritte e la lettura
ad alta voce:Sartori, G. (1984) La lettura. Processi
normali e dislessia. Bologna: Il MulinoL'apprendimento della
lettura nei bambiniBurani, C. (1987) Apprendimento della lettura
e morfologia della parola. Eta' Evolutiva, 28, 30-41.
Cornoldi, C. & Tampieri, G. (Ed.) (1979) Le prime fasi dell'apprendimento
della lettura. Pordenone: ERIP
Ellis, A.W. (1992) Lettura. Scrittura e dislessia: un approccio
cognitivo. Torino: SEI.
Job, R. (1990) Apprendimento della lettura e della scrittura: analisi
critica di due modelli. Rassegna di Psicologia, XII, 49-60.
Orsolini, M. (1999) Imparare a leggere. In C.Pontecorvo (a cura
di) Manuale di psicologia delleducazione. Bologna:
Il Mulino.
Scalisi T.G., Berardi C. (1992) Effetti di omofonia nel riconoscimento
di parole e frasi: confronto tra bambini italiani di età diversa.
Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, LIII, 77-89.
Tressoldi, P.E. (1996) Levoluzione della lettura e della scrittura
dalla 2° alla 3° media. Età Evolutiva, 37, 43-55.
Il ruolo delle abilita' fonologiche nell'apprendimento
della letturaPinto, G, e Bonardi, P. (1991) La rappresentazione
grafica di identità fonologiche in soggetti prescolari. Età Evolutiva,
39, 54-65.
Scalisi, T.G. & Longoni, A. M. (1994) Abilita' di lettura e
scrittura in bambini italiani di eta' diversa: relazioni con la
fusione fonemica, la memoria a breve termine e il vocabolario. Giornale
Italiano di Psicologia, 2, 181-203.
Tressoldi, P.E., Vio, C., Nicotra, D. & Calgaro, G. (1993) Validita'
predittiva delle difficolta' in lettura e scrittura di un test di
consapevolezza fonemica. Eta' Evolutiva, 46, 15-26.
Bambini in difficolta' nell'apprendimento della
lettura o nella comprensione del testoBrizzolara, D. & Stella,
G. (1995) La dislessia evolutiva. In G. Sabbadini (a cura di) Manuale
di neuropsicologia delletà evolutiva. Bologna: Zanichelli.
Cornoldi, C. (1991) I disturbi dellapprendimento. Bologna:
Il Mulino
De Beni, R. & Pazzaglia, F. (1995) La comprensione
del testo.Torino: Utet
D'Amico A., Scalisi T.G., Renzi P., Longoni A.M. (1999) Il libro
parlante. Uno strumento di sostegno alla didattica e alla riabilitazione
dei problemi di lettura e scrittura.Tecnologie Didattiche.,
11, 44-48.
Longoni, A.M. (a cura di) (1990) Processi e disturbi della lettura.
Numero Monografico di Rassegna di Psicologia, 1, vol.VII.
Merini, C. (1991) I problemi della lettura. Torino: Bollati
Boringhieri.
Orsolini, M. (2000) Leggere. In M.Orsolini (a cura di) Il suono
delle parole-Percezione e conoscenza del linguaggio nei bambini.
Milano: La Nuova Italia.
Scalisi T.G. (1997) Problemi metodologici nel confronto tra bambini
con "disturbo specifico della lettura" e "ritardo
generalizzato": una ricerca longitudinale.TPM. Testing Psicometria
Metodologia., 4 (1), 33-50.
Stella, G. (a cura di) (2000) La dislessia. Milano: Angeli.
Rapporto tra lettura e scritturaFormisano, M.,
Pontecorvo, C. & Zucchermaglio, C. (1986) Guida alla lingua
scritta. Roma: Editori Riuniti.
Pontecorvo, C. & Fabbretti, D. (1999) Apprendere un sistema
di scrittura, apprendere una lingua scritta. In C. Pontecorvo
(a cura di) Manuale di Psicologia delleducazione.
Bologna: Il Mulino.
Tressoldi, P. E Sartori, G. (1995) Neuropsicologia della scrittura
in età evolutiva. In G. Sabbadini (a cura di) Manuale di neuropsicologia
delletà evolutiva. Bologna: Zanichelli.
» Indice
di "Facilitare l'apprendimento della lettura"
» Indice
generale di "Come romanzi..."
| |
|
»
Prodotto editoriale di riferimento
|
|
|
|
» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = €
17,00
» Clicca
qui per informazioni su "Sconto 50% Università
» Acquista
"Suono o Sono?" a € 34,00
» Acquista
"Suono o Sono?" a € 17,00
» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93
(*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
e/o a commerciale@infantiae.org
|
|