» Comunicazione & Contatti
Info e contatti
Portfolio

» Seminari & Convegni
» Eventi e prodotti editoriali

» Newsletter
Archivio newsletter
Pagina di registrazione
Newsletter 323/2008

» Ricerca nel sito

» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido - Novità!
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta
» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™

"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"ELABORA Le Scienze nella scuola"
"FOAI Bambini e lingua scritta"
Entra nel catalogo online!
Torna alla pagina principale
  » "Rischi di difficoltà nell’apprendimento della lettura" ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

"Rischi di difficoltà nell’apprendimento della lettura"

di Margherita Orsolini e Cristina Maronato

Vorrei condividere con gli utenti di questo sito alcune idee di fondo sui fattori che possono costituire un rischio per l’apprendimento della lettura. Il primo fattore è non sapere a che cosa serve la lingua scritta, e come funzionaNon capire che cosa stiamo facendo, e perchéLa lettura è una tecnica inventata dalla specie umana non molto tempo fa. Come ogni tecnica, può essere appresa più facilmente se comprendiamo a che cosa può servire, e come funziona.

• A che serve leggere e che cosa si può leggere? Molti bambini entrano nella scuola elementare avendo idee piuttosto chiare in merito.Sanno che si leggono scritte e non disegni. Che un libro ha un titolo. Che leggendo possiamo sapere ciò che “dice” un testo.

• Sapere come funziona la lingua scritta. Molti sistemi di scrittura, tra cui quello ebraico o arabo, funzionano in base a un principio sillabico: il numero di lettere di una parola corrisponde al numero di sillabe. Il sistema di scrittura italiano o spagnolo funziona in base ad un principio alfabetico: la quantità di lettere di una scritta corrisponde, grosso modo, al numero di suoni che compongono la parola (es. CANE – [k a n e])Capire il principio alfabetico è diverso dal conoscere i suoni delle lettere. Un bambino può sapere che il simbolo scritto A sta per il suono [a], che il simbolo F sta per il suono [f], e così via, senza però aver compreso il meccanismo che permette di comporre parole scritte.Questo è ad esempio il caso di Lisa, che conosce molte lettere, ma quando gli chiediamo di provare a scrivere la frase “Lisa gioca a pallone” , scrive Lisa OAAOEAlcuni bambini entrano nella scuola elementare avendo già compreso il principio alfabetico.
Altri bambini pensano che il numero di lettere di una scritta sia uguale al numero di sillabe di una parola.
Altri non hanno neanche capito che le lettere scritte hanno a che fare con i suoni delle parole.

• Una prima conclusione: i bambini che iniziano la scuola elementare non sono ugualmente “attrezzati” rispetto all’imparare a leggere e a scrivere. Alcuni hanno una certa familiarità con i testi scritti, sanno a che cosa serve leggere e scrivere e capiscono i principi di funzionamento del sistema alfabetico. Altri bambini non hanno nessuna familiarità con i libri, non hanno compreso che le scritte hanno a che fare con i suoni delle parole, e iniziano la scuola elementare aspettandosi che leggere sia riconoscere lettere e che scrivere sia tracciare segni sul foglio.Questo sembra il caso di bambini come Monica che provando a leggere la scritta SAPONE in un contenitore di sapone per piatti dice [s] [a] [p] [o] [n] [e]. L’adulto chiede “e allora che c’è scritto?” e lei risponde che non lo sa.• I bambini che non sanno niente sugli scopi del leggere e dello scrivere e sul funzionamento della lingua scritta, sono “a rischio”.Questa conclusione emerge da un recente studio longitudinale condotto da Vellutino e collaboratori (Vellutino, Scanlon, Pratt, Sipay, Small, Chen & Denckla, 1996) su un campione di 1400 soggetti. Si trattava di bambini provenienti da famiglie di basso livello socio-culturale. La maggior parte di loro avevano iniziato il kindergarten, la scuola per i bambini dai 5 ai 7 anni, non avendo alcuna familiarità con la lingua scritta. I ricercatori hanno esaminato i bambini quando avevano 5 anni e li hanno poi rivisti a 8 anni, proponendo varie prove per valutare le loro capacità di lettura.A 8 anni, circa il 9% dei bambini aveva un consistente ritardo nell’apprendimento della lettura. Questo gruppo di bambini che dimostrava problemi nell’apprendimento della lettura aveva frequentato classi di kindergarten in cui non si praticavano attività di scrittura, di lettura a voce alta di libri, di discussione di testi scritti.Questo studio dimostra che:
• tra i bambini provenienti da famiglie in cui si legge pochissimo, e non si usa la lingua scritta, è alto il rischio di un serio ritardo nell’apprendimento della lettura;
• questo rischio può essere prevenuto se nella scuola materna ed elementare i bambini vengono aiutati a familiarizzarsi con il libro e i testi scritti.

Difficoltà a segmentare e categorizzare i suoni delle parole

Nei primi mesi di scuola elementare i bambini si esercitano in una particolare tecnica: comporre i suoni associati alle lettere per riconoscere parole nei testi.Questa fase è molto importante: se procede nel modo giusto, si automatizza il riconoscimento delle parole scritte e i bambini non sperimentano più la fatica del decifrare le lettere.In certi casi questa fase non procede bene, per varie ragioni:

• Il riconoscimento di alcune lettere può essere incerto (es., la lettera “a” è scambiata spesso con “e”), perché c’è una difficoltà di consapevolezza fonologica: il suono associato alla lettera non è facilmente individuato e categorizzato. Ci accorgiamo di questa difficoltà se chiediamo a un bambino di dire, ad esempio, quali parole hanno il suono [e], e notiamo che parole come [pera], o [vena] non vengono giudicate come parole che hanno la [e]. Molti bambini assolutamente “normali” possono avere difficoltà a categorizzare in maniera corretta alcuni suoni (ad esempio, [p]-[b], [a]-[o], [t]-[d]).

• Il riconoscimento delle lettere non è organizzato in maniera sequenziale (da sinistra a destra).

• Il processo di comporre fonemi e sillabe è molto lento, come se il bambino avesse un problema nel tenere temporaneamente in memoria i suoni che deve mettere insieme.Una buona prevenzione delle difficoltà di apprendimento della lettura dovrebbe operare su due fronti: permettere ai bambini di scoprire le funzioni della lettura e il funzionamento del codice alfabetico; aiutare i bambini a costruire solide rappresentazioni ortografiche, in cui ogni lettera (o gruppo di lettere) sia collegata a una categorizzazione del suono.Per osservare se i bambini hanno difficoltà nel categorizzare il suono delle parole è possibile utilizzare vari strumenti. Ve ne descrivo uno che abbiamo utilizzato in alcune ricerche recenti (Orsolini, 2000).Il Compito di “identificazione di sillabe e fonemi” valuta la capacità dei bambini di identificare un suono target nella sillaba iniziale di parole presentate uditivamente. Ad esempio, il bambino ascolta la parola [kane] e deve giudicare se la parola ha il suono [ka]. Ciò che la prova richiede è di tenere in memoria un suono target (es., [ka]), compiere un’analisi del segnale acustico e rilevare una somiglianza tra il suono target e il suono della parte iniziale della parola.Sappiamo che persone non alfabetizzate sanno compiere con una certa facilità una segmentazione in sillabe, mentre hanno notevoli difficoltà a compiere un’analisi in fonemi. Ci aspettiamo perciò che la prestazione in questo compito sia influenzato dalla familiarità con la lingua scritta soprattutto nella parte che chiede di identificare fonemi.La prova è divisa in due parti (Parte Sillabe e Parte Fonemi), e si compone di 54 items che sono parole molto familiari e di uso comune, selezionate tenendo conto della frequenza d’uso riportata nel “Lessico Elementare” (Marconi et al., 1994).Nella Parte Sillabe vi sono 30 items, 10 per ogni sillaba target da individuare. Di queste 10 parole: 4 contengono il suono target per metà nella sillaba accentata e per l’altra metà no, 2 parole contengono un suono simile a quello target, mentre le restanti 2 parole contengono un suono del tutto diverso da quello target. Nella Parte Fonemi vi sono 24 items, 8 per ogni fonema target da individuare.  Di queste 8 parole: 4 contengono il suono target per metà nella sillaba accentata e per l’altra metà no, mentre le restanti 4 parole contengono fonemi diversi da quello target.

Lista degli items

Suono target Parole che contengono il suono target Distrattori
CA Cane,capra, cavallo, camicia Pane, talpa, luce, pollo, tigre, rospo
FA Fata, faro, fagioli, famiglia Sacco, gara, elicottero, nuvola, ombrello, pioggia
RA Ramo, radio, ranocchia, rametto Lana, naso, leone, corvo, volpe, sedia
U Fumo, lupo, rumore, fucile Ape, piatto, orso, molliche
I Vino, dito, minestra, piselli Bar, mosca, merenda, coltello
E Seta, mela, gelato, ferita Bambola, film, zaino, primula

Il compito è presentato utilizzando dei pupazzi e un audioregistratore. Si dice al bambino che il pupazzo dice solo parole che contengono il suono target. E che si sentiranno delle parole: il bambino, per ogni parola, deve indicare se il pupazzo la può dire oppure no.“Questo pupazzo un giorno ha fatto una scorpacciata di cacao e da quel giorno dice solo parole che cominciano con CA, come cacao. Per esempio dice casa, che comincia con CA, e cavallo. Adesso ascolterai delle parole. Alcune cominciano con CA e altre no. Quando senti che una parola comincia con CA mi dici SI, perché il pupazzo le può dire. Quando senti che non comincia con CA, mi dici no.”La consegna viene data per ogni sillaba o fonema da identificare, cambiando opportunamente la storiella e gli esempi. Per ogni sillaba o fonema da identificare ci sono 7 items di familiarizzazione; in questa fase l’adulto corregge gli eventuali errori del bambino e gli permette di riascoltare la parola. Gli items di familiarizzazione per CA erano: ca-tu-ca-su-ca-pugno-cacao.La parole sono state audioregistrate. Adulto e bambino ascoltavano la registrazione ognuno attraverso una cuffia e la registrazione veniva interrotta dopo ogni parola ascoltata, lasciando al bambino il tempo per dare la risposta.La parte sillabe e la Parte fonemi sono intervallate da una pausa, in cui si propone al bambino di disegnare. La prova dura circa 30minuti.

BIBLIOGRAFIA CITATA NELL’ARTICOLOMarconi, L., Ott, M., Pesenti, E., Ratti, D. & Tavella, M. (1994) Lessico elementare. Bologna: Zanichelli.
Orsolini, M. (a cura di) (2000) Il suono delle parole. Milano: La Nuova Italia
Vellutino, F.R., Scanlon,D.M., Pratt, A., Sipay, R.E., Small, S.G., Chen, R. & Denckla, M.B. (1996) Cognitive profiles of difficult-to-remediate and readily remediated poor readers: Early intervention as a vehicle for distinguishing between cognitive and experiential deficits as basic cues of specific reading disability. Journal of Educational Psychology, 88, 601-638.

SUGGERIMENTI BIBLIOGRAFICI PER APPROFONDIMENTIModelli psicologici sul riconoscimento delle parole scritte e la lettura ad alta voce:Sartori, G. (1984) La lettura. Processi normali e dislessia. Bologna: Il MulinoL'apprendimento della lettura nei bambiniBurani, C. (1987) Apprendimento della lettura e morfologia della parola. Eta' Evolutiva, 28, 30-41.
Cornoldi, C. & Tampieri, G. (Ed.) (1979) Le prime fasi dell'apprendimento della lettura. Pordenone: ERIP
Ellis, A.W. (1992) Lettura. Scrittura e dislessia: un approccio cognitivo. Torino: SEI.
Job, R. (1990) Apprendimento della lettura e della scrittura: analisi critica di due modelli. Rassegna di Psicologia, XII, 49-60.
Orsolini, M. (1999) Imparare a leggere. In C.Pontecorvo (a cura di) Manuale di psicologia dell’educazione. Bologna: Il Mulino.
Scalisi T.G., Berardi C. (1992) Effetti di omofonia nel riconoscimento di parole e frasi: confronto tra bambini italiani di età diversa. Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria, LIII, 77-89.
Tressoldi, P.E. (1996) L’evoluzione della lettura e della scrittura dalla 2° alla 3° media. Età Evolutiva, 37, 43-55.

Il ruolo delle abilita' fonologiche nell'apprendimento della letturaPinto, G, e Bonardi, P. (1991) La rappresentazione grafica di identità fonologiche in soggetti prescolari. Età Evolutiva, 39, 54-65.
Scalisi, T.G. & Longoni, A. M. (1994) Abilita' di lettura e scrittura in bambini italiani di eta' diversa: relazioni con la fusione fonemica, la memoria a breve termine e il vocabolario. Giornale Italiano di Psicologia, 2, 181-203.
Tressoldi, P.E., Vio, C., Nicotra, D. & Calgaro, G. (1993) Validita' predittiva delle difficolta' in lettura e scrittura di un test di consapevolezza fonemica. Eta' Evolutiva, 46, 15-26.

Bambini in difficolta' nell'apprendimento della lettura o nella comprensione del testoBrizzolara, D. & Stella, G. (1995) La dislessia evolutiva. In G. Sabbadini (a cura di) Manuale di neuropsicologia dell’età evolutiva. Bologna: Zanichelli.
Cornoldi, C. (1991) I disturbi dell’apprendimento. Bologna: Il Mulino
De Beni, R. & Pazzaglia, F.  (1995) La comprensione del testo.Torino: Utet
D'Amico A., Scalisi T.G., Renzi P., Longoni A.M. (1999) Il libro parlante. Uno strumento di sostegno alla didattica e alla riabilitazione dei problemi di lettura e scrittura.Tecnologie Didattiche., 11, 44-48.
Longoni, A.M. (a cura di) (1990) Processi e disturbi della lettura. Numero Monografico di Rassegna di Psicologia, 1, vol.VII.
Merini, C. (1991) I problemi della lettura. Torino: Bollati Boringhieri.
Orsolini, M. (2000) Leggere. In M.Orsolini (a cura di) Il suono delle parole-Percezione e conoscenza del linguaggio nei bambini. Milano: La Nuova Italia.
Scalisi T.G. (1997) Problemi metodologici nel confronto tra bambini con "disturbo specifico della lettura" e "ritardo generalizzato": una ricerca longitudinale.TPM. Testing Psicometria Metodologia., 4 (1), 33-50.
Stella, G. (a cura di) (2000) La dislessia. Milano: Angeli.

Rapporto tra lettura e scritturaFormisano, M., Pontecorvo, C. & Zucchermaglio, C. (1986) Guida alla lingua scritta. Roma: Editori Riuniti.
Pontecorvo, C. & Fabbretti, D. (1999) Apprendere un sistema di scrittura, apprendere una lingua scritta. In C. Pontecorvo (a cura di) Manuale di Psicologia dell’educazione. Bologna: Il Mulino.
Tressoldi, P. E Sartori, G. (1995) Neuropsicologia della scrittura in età evolutiva. In G. Sabbadini (a cura di) Manuale di neuropsicologia dell’età evolutiva. Bologna: Zanichelli.

» Indice di "Facilitare l'apprendimento della lettura"

» Indice generale di "Come romanzi..."

   

  » Prodotto editoriale di riferimento






» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
-
(Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma

» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università

» Acquista "Suono o Sono?" a € 34,00
» Acquista "Suono o Sono?" a € 17,00

» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi) = € 8,00

(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale

Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539 e/o a commerciale@infantiae.org


  » Cos'è e come iscriversi alla nostra newsletter ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

» Cos'è una newsletter
La newsletter è una modalità di comunicazione via Internet (testo scritto e/o pagina web) che generalmente viene inviata nella casella di posta elettronica di un utente/abbonato. Tutti gli abbonati alla news di Infantiae.Org™ ricevono periodicamente e gratuitamente un breve messaggio di testo con i titoli dei diversi contributi settimanali.

» Iscriviti subito!
Progetti didattici, esperienze, recensioni di testi, notizie di attualità sulle politiche educative delle diverse realtà territoriali, rappresentano solo una parte dei contenuti che settimanalmente proponiamo ai nostri lettori. » Pagina di registrazione

» Come consultare le newsletter precedenti
(A) Visitando il nostro "archivio"
(B) Utilizzando il motore di ricerca delle newsletter in basso

» Il motore di ricerca delle "newsletter"

» Cosa trovare all'interno

Questo motore di ricerca è collegato solo ed esclusivamante all'elenco completo delle newsletter di Infantiae.Org™ e non deve essere consultato per la ricerca di articoli/contributi suddivisi per argomento e/o parole chiave. Per la ricerca di questi ultimi utilizzare il motore di ricerca generale presente nella parte alta di questa pagina.

» Come funziona il motore di ricerca
(A) Digitare all'interno della casella di testo l'istruzione letter01 per la newsletter n.1 (letter con numero senza spazi e senza virgolette), "letter02" per la newsletter n.2 e così via.
(B) Cliccare il pulsante "Invia" a lato.

- ATTENZIONE! Per evitare l'intero elenco delle newsletter precedenti, ovvero centinaia di news in un singolo files, digitare specificatamente letter01 (letter con numero senza spazi e senza virgolette) e non soltanto la parola "letter". In caso contrario il database pubblicherà l'intero elenco dei files contenenti la parola letter!

» Trova le newsletter precedenti


 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.