» Appunti di un'insegnante
accogliente - Infantiae.Org™ n.248/2005
di Paola Conversano, Insegnante di Scuola Materna
Direzione Didattica Fano- San Lazzaro (PU)
Sono Paola Conversano, insegnante di scuola dell'infanzia dal
1975 appassionata nonostante il passare degli anni al proprio
lavoro. Dall'anno scolastico 1999/2000 svolgo l'attività
di coordinamento dell'attività di tirocinio connessa alla
formazione degli studenti di Scienze della Formazione Primaria
dell'Università di Urbino presso le scuole elementari e
dell'infanzia del circolo didattico Fano-S.Lazzaro.
Mi è stato affidato questo incarico come F.O. e sono stata
contenta di questa opportunità dato che ho sempre creduto
nell'importanza del legame tra mondo dello studio e della ricerca
(università) e mondo del lavoro (scuola). Ho partecipato
al seminario "L'apprendista insegnante...." sull'esperienza
del Tirocinio soprattutto per ascoltare le esperienze degli altri
ma anche per avere la possibilità di riflettere sulla mia.
All'inizio dell'attività, ottobre 1999, non avendo alcuna
esperienza mi sono affidata al buon senso e ai suggerimenti e
consigli della mia tutor di riferimento con cui è stato
facile capirsi proprio perché insegnante come me e convinta
pienamente della valenza del progetto. Sono, per esperienze personali,
convinta che per coloro che insegneranno, quella di entrare nelle
classi e nelle sezioni a toccare con mano la realtà della
vita scolastica possa essere un'esperienza davvero preziosa. Allo
stesso tempo non ho mai avuto dubbi sul fatto che questa attività
potesse essere valida e ricca di risvolti non solo per gli studenti
ma anche per la scuola stessa che ha scelto l'accoglienza. Ho
avuto qualche difficoltà invece con le colleghe che all'inizio
hanno mostrato tiepido consenso e una certa diffidenza nei confronti
di questa novità anche perché molte ricordavano
le poco convincenti esperienze di tirocinio proposte dagli istituti
o dalle scuole magistrali, inoltre penso che anche il fatto di
mettersi in gioco e lasciarsi osservare non è cosa facile,
per lo meno non lo è subito...
Mi sono per questo armata di calma e soprattutto di rispetto per
le convinzioni delle colleghe, ho iniziato il mio lavoro cercando
di far conoscere il percorso di studio degli studenti, rassicurando
soprattutto le persone sulla serietà della cosa e ovviamente
ho fatto conto sulle persone più disponibili, evitando
sempre forzature. Debbo dire che la serietà del progetto
dell'attività di tirocinio, il fatto di conoscere sempre
più da vicino il percorso di studio degli studenti e soprattutto
il contatto stesso con gli studenti che hanno mostrato di prendere
la cosa con serietà e buona motivazione, hanno coinvolto
le colleghe, allargando al quarto anno di lavoro la disponibilità
all'accoglienza del collegio docenti alla quasi totalità
degli insegnanti. Certamente, come tutte le esperienze complesse,
che mettono in comunicazione mondi che finora sono stati abbastanza
lontani, anche se in realtà hanno mille motivi di legame
fra loro, c'è bisogno di valutare continuamente il percorso;
nel nostro caso a fine anno sono state proposte modalità
di verifica e analisi dell'attività svolta che hanno dato
spazio a riflessioni spesso anche propositive.
Gli aspetti positivi dell'esperienza, rilevati
dalla maggior parte degli insegnanti, sono stati : la presenza
di nuove risorse umane e professionali, l'organizzazione del lavoro
di gruppo o individualizzato, lo stimolo all'auto-aggiornamento
e alla riflessione , i momenti di auto-valutazione....
Accanto a questi elementi positivi ne sono stati evidenziati anche
altri su cui ritengo si possa riflettere : la presenza a volte
discontinua nella classe, tempi troppo "diluiti", la
necessità di un maggior coinvolgimento nell'attività
della classe, l'opportunità di seguire in maniera completa
unità didattiche, più ore di presenza in classe.
Penso comunque che l'esperienza di tirocinio abbia portato all'interno
delle nostre scuole una sana ventata di energie giovani che vorrei
vedere sempre più numerose e
motivate, magari per una presenza con tempi più lunghi
di modo che l'esperienza diventi un vero e proprio percorso di
avviamento ad una professione che più di altre sarebbe
bene conoscere prima di intraprendere.
Ringrazio il mio dirigente scolastico e il collegio
docenti per l'opportunità che hanno voluto darmi e mi auguro
che la porta che la scuola ha aperto all'Università sia
veicolo di passaggio per altre esperienze, come la formazione
in servizio dei docenti, novità dal mondo degli studi sul
fronte didattico- metodologico, la ricerca sul campo: una porta
che non deve assolutamente rischiare di richiudersi.
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
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