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Infantiae.Org Nido"
"Ancora sul colloquio con i genitori
prima dell’inserimento del bambino nuovo iscritto all’asilo
nido"
A cura della redazione di Infantiae.Org™
Il primo colloquio che precede l’inserimento
del bambino all’asilo nido, rappresenta un momento delicato
ed importante.
E’ l’occasione del primo incontro
fra gli educatori (che ancora non conoscono il nuovo bambino e
la sua famiglia) ed i genitori (che ancora non conoscono l’asilo
nido e le persone adulte che si occuperanno del loro bambino).
Emergono perciò nello stesso momento esigenze
e problemi fra loro molto diversi. Un incontro come questo ha
inoltre molte valenze.
Da un lato è l’istituzione (l’asilo
nido come servizio pubblico) che incontra la famiglia.
Dall’altro è anche, contemporaneamente,
quella determinata educatrice che incontra quella determinata
mamma.
Gli scopi dell’educatrice sono soprattutto
quelli di conoscere il nuovo bambino e la sua famiglia e di fornire
informazioni relativamente alle regole ed all’organizzazione
del servizio.
Lo scopo principale del genitore è di
conoscere chi si occuperà di suo figlio.
Per tutte queste ragioni, non c’è
un modo buono e un modo cattivo di condurre il primo colloquio.
Ci sono tanti modi che possono essere validi. Si possono commettere
anche degli errori. Inoltre, l’incontro con i genitori rappresenta
sempre un’esperienza unica: è il primo incontro fra
due persone e fra due mondi e non c’è un colloquio
uguale ad un altro.
In generale è preferibile effettuare il
colloquio attenendosi ad una scaletta. (Si può vedere,
a questo proposito, la proposta delle educatrici dell’asilo
nido comunale di Conegliano Veneto, pubblicata nella newsletter
n. 44 dell’1 agosto 2001, all’indirizzo http://www.infantiae.org/conegliano0108.asp
E’ un modo per non dimenticarsi delle cose
importanti, serve a non divagare troppo o ad andare troppo per
le lunghe, serve per evitare di dare l’impressione di essere
dispersivi. Non si deve dare l’impressione che l’asilo
nido sia senza regole, che si possa fare tutto o che si possa
pretendere tutto.
La scaletta non deve essere però troppo
rigida. Il rischio in questo caso è di non lasciar parlare:
è necessario porre delle domande e chiedere delle informazioni
senza dare l’impressione che si tratti di un interrogatorio.
C’è anche il rischio di parlare troppo: a volte fornire
troppe informazioni o dare troppe regole in un momento solo può
creare disorientamento e confusione.
Per queste ragioni si propongono qui di seguito
alcune considerazioni e indicazioni che possono costituire insieme
una riflessione e un suggerimento sulle attenzioni da porre in
un momento così delicato come è il primo incontro
con una nuova famiglia.
Proponiamo qui di seguito alcuni suggerimenti
senza avere la pretesa che siano esaustivi. Né sono proposti
secondo un ordine di importanza. Si tratta solamente di qualche
consiglio di cui ognuno può, eventualmente ed a seconda
dei casi, tenere conto nel proprio lavoro.
Come comportarsi durante il colloquio: l’organizzazione
1) E’ importante definire la durata del
colloquio che non deve essere troppo breve (creando delusione)
o troppo lungo (creando dispersione). Il tempo migliore può
essere da 20 minuti a non più di mezzora. E’ evidente
però che non esiste una regola generale.
2) Di norma è preferibile effettuare il
colloquio in sezione, perché è il luogo nel quale
il bambino passerà il suo maggior tempo.
3) Prima di iniziare il colloquio vero e proprio
è cosa buona presentarsi reciprocamente. Occorre anche
non dimenticare di presentare il personale.
4) Lo stile della comunicazione deve essere tale
da creare un clima sereno e rassicurante: le educatrici, gli operatori
scolastici e gli stessi spazi del nido devono infondere fiducia
e stima.
5) Cercare per quanto possibile di conoscere
le motivazioni che hanno spinto i genitori ad effettuare la scelta
dell’asilo nido: per necessità dovuta agli impegni
nel lavoro, per far incontrare il figlio con altri bambini della
stessa età e così via.
6) Applicare la regola del 50%, ossia parlare
e lasciar parlare, dare e ricevere, comunicare e ascoltare.
7) Si può inoltre chiedere come e fino
a che punto conosceva il nostro nido, che idea si era fatta e
che cosa ha determinato la scelta.
8) Può essere buona cosa, prima di iniziare
il colloquio vero e proprio (ed allo scopo di creare un miglior
clima comunicativo) visitare gli spazi dell’asilo nido:
in questo modo il genitore potrà farsi direttamente una
propria idea.
9) Chiedere informazioni sulla famiglia e sul
bambino ma anche essere disponibile ai silenzi: è importante
comprendere ciò che viene detto ma anche ciò che
in quel determinato momento viene eventualmente taciuto.
10) Occorre manifestare disponibilità
ed interesse su quanto la famiglia sta dicendo, in questo modo
il genitore sarà, in generale, più disponibile a
parlare.
11) Occorre sapere infondere fiducia attraverso
uno stile comunicativo che lasci trasparire insieme professionalità
e umanità, competenza e disponibilità. Evitare anche
gli atteggiamenti di porsi ‘troppo in cattedra’ o
di essere ‘troppo alla mano’.
Che cosa dire o chiedere durante il colloquio:
i contenuti
1) Chiedere notizie relative alla composizione
del nucleo famigliare: i nomi, le professioni, gli orari di lavoro,
i fratelli e le loro età, l’eventuale rapporto coi
nonni, eventuali malattie o problemi del bambino.
2) Informarsi su chi si occupa prevalentemente
del bambino a casa.
3) Chiedere quali sono le figure alle quali il
bambino è più affezionato, ha manifestato un attaccamento.
4) Chiedere informazioni sulle diverse abitudini
di vita del bambino, quali sono le routine alle quali è
abituato, informarsi sui suoi atteggiamenti e sui suoi stili di
comportamento in rapporto a circostanze diverse (quando ha fame,
quando vuole una certa cosa, ...).
5) Chiedere quali sono i giochi preferiti, gli
oggetti e/o i materiali che ama di più.
6) Chiedere quali sono i ritmi e le abitudini
giornaliere del bambino.
7) Non devono essere esclusi i vissuti della
famiglia e del bambino (ad esempio: come si immaginava l’asilo
nido? Come pensa che si troverà suo figlio con degli altri
compagni della stessa età? ...)
8) Chiedere se il bambino ha usufruito di altri
servizi per l’infanzia (pubblici o privati).
9) Fornire il più chiaramente possibile
ed il più adeguatamente possibile le modalità organizzative
dell’inserimento e definire insieme i tempi e i modi. E’
anche importante sottolineare la gradualità dell’inserimento
stesso.
10) Descrivere ciò che il nido è
e propone:
· le finalità socio-educative
· le regole dell’organizzazione
e le routine
· i progetti
· l’articolazione dei tempi
· la descrizione degli spazi e delle attività
11) I genitori vogliono sapere che cosa farà
il loro bambino quando sarà inserito: per questo è
importante l’illustrazione della giornata-tipo.
12) Sottolineare l’importanza di una buona
integrazione fra educatori e genitori.
Si sa che non si può dire tutto (e nemmeno
chiedere tutto) nel primo incontro. E’ perciò importante
prospettare che vi saranno altre occasioni di incontro e di scambio
di notizie.
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» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
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0,93 (*)
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