» LE ESPERIENZE DEL NIDO - Sezione Speciale - "
Infantiae.Org Nido"
"Giochi In Cucina"
a cura delle Educatrici: M.Teresa Bandini, Gabriella
Barbanera, Paola Frosini, Paola Pellegrini, Grazia Puccioni, Lucia
Salucci, Carla Zazzeri dell’Asilo Nido “Arcobaleno”
del Comune di Certaldo.
Il progetto educativo dell’Asilo Nido “Arcobaleno”di Certaldo
attribuisce molta importanza ai giochi in cucina sia per ciò
che concerne la strutturazione degli spazi, sia per quanto riguarda
la programmazione delle attività guidate. Da anni, l’esperienza
con i bambini, i corsi di formazione, le letture hanno reso le
educatrici consapevoli del valore educativo delle esperienze in
cucina. Infatti, in occasione del corso di aggiornamento regionale,
per l’anno educativo 2001/’02, tenuto dal “
Centro Studi Bruno Ciari” di Empoli, sul tema “le
attività strutturate nel Nido”, le educatrici hanno
scelto di osservare e documentare alcune attività in cucina,
ritenute particolarmente interessanti. Il nostro piano di lavoro
annuale, inoltre, privilegiava le esperienze in cucina quali contesti
per favorire la crescita emozionale del bambino, per sviluppare
la sensorialità, per diventare consapevole del proprio
corpo, per acquisire competenze relazionali, simboliche e cognitive.
Nello specifico abbiamo osservato e documentato in modo mirato
la relazione di ogni bambino con le sostanze, i materiali, gli
altri bambini e gli adulti, individuando lo stile personale, per
esempio nella manipolazione, nel gioco del far finta, nelle interazioni
con i bambini e gli adulti.
I giochi in cucina offrono, infatti, al bambino la possibilità di fare
esperienze sensoriali, scientifiche, relazionali e sociali. Manipolare,
annusare, assaggiare, impastare, mescolare, è conoscere
le cose, è scoprire il cambiamento, le trasformazioni delle
sostanze, è rapportarsi alla realtà. In cucina abbiamo
pasticciato con farina bianca, gialla, terre, acqua, cioccolata,
panna montata, mescolandoci insieme il cocco, il sale grosso,
lo zucchero, i semini, l’orzo, i fagioli, le paste, il riso,
le lenticchie, le verdure, ecc. Il bambino acquisisce così
competenze tattili, cognitive, imita l’adulto e i suoi comportamenti
nel gioco simbolico.
Far finta di essere la mamma che cucina, dar da mangiare alle
bambole, farsi imboccare sono azioni che hanno grande importanza
per l’acquisizione da parte dei bambini dei concetti, dei
ruoli, delle regole del mondo che li circonda.
Al progetto La pizza con le cipolle hanno partecipato sei bambini “grandi”
delle tre sezioni, seguiti da due educatrici. Indossare il cappello
e il grembiule da cuoco ha fatto molto piacere ai bambini: Giulia,
infatti, dopo essersi guardata allo specchio ha detto “io
cucino”, assumendo così un ruolo ben preciso.
Nella prima fase dell’esperienza l’educatrice ha messo
sul tavolo la farina e alcuni contenitori di plastica: i bambini
hanno iniziato subito a manipolarla, Alessio ha detto “com’è
morbida”, mentre la toccava delicatamente. Poi si sono messi
a girarla con i mestoli, la forchetta, con le mani. Quando Elena
e Kevin hanno versato l’acqua la farina è diventata
appiccicosa, si attaccava alle mani, lasciandole tutte impastate,
ma aggiungendo ancora farina e un po’ d’olio abbiamo
ottenuto una morbida pastella da poter schiacciare, bucare, stendere
col mattarello, strizzare ed osservare con interesse i pezzetti
che si staccavano. Dopo aver lavorato la pastella, l’educatrice
ha proposto ai bambini di andare ad un altro tavolo dove c’erano
piattini, coltelli e cipolle a spicchi. I bambini hanno fatto
altre esperienze di tipo pittorico con le cipolle, ma questa volta
si sono messi subito a tagliarle, a farne tanti pezzettini.
Dopo aver unto la leccarda hanno steso la pastella con le mani
: l’hanno guarnita con i pezzetti di cipolla, ci hanno versato
il pomodoro, l’olio. C’è chi li ha spanti con
le mani, chi ci ha messo il sale e l’origano.
Adesso la pizza è pronta per essere messa in forno e poi tutti a giocare
con l’acqua mentre laviamo gli utensili con le spugne. Lavare
i tegamini, pulire i tavoli, spazzare è un gioco divertente
che i bambini fanno tutti i giorni, così aiutando gli adulti,
imparano le regole sociali e il rispetto di un ambiente. Dopo
pranzo tutti abbiamo mangiato la pizza con le cipolle. L’esperienza
è stata fatta nell’angolo della cucina ed abbiamo
usato la farina, le cipolle, l’acqua, l’olio, il sale,
il pomodoro, l’origano ed utensili di varie dimensioni.
Le competenze di cui le educatrici intendevano favorire lo sviluppo
sono di tipo sensoriale, motorio, scientifico, relazionale, linguistico,
cognitivo e simbolico:
- manipolazione di sostanze diverse;
- toccare la farina;
- mescolare acqua e farina;
- impastare;
- stendere la pastella;
- aggiungere gli ingredienti;
- sentire odori diversi;
- distinguere e denominare la consistenza, le qualità e
i colori
degli ingredienti ( la farina è morbida, la cipolla è
dura);
- osservazione e sperimentazione tattile della trasformazione
delle
sostanze;
- uso proprio degli utensili;
- conoscenza della sequenza degli ingredienti;
- gioco di finzione, commento verbale;
- lavare gli utensili, pulire i tavoli, spazzare.
Il progetto Dolce al cioccolato è stato realizzato con tutti i bambini
grandi del nido, suddivisi in gruppi di quattro,seguiti da due
educatrici di riferimento. L’esperienza si è svolta
nell’angolo della cucina, i materiali usati sono stati:
vaschette di plastica, utensili, biscotti, cioccolata tiepida
(preparata dalle educatrici) cappelli e grembiuli da cuoco. Nella
prima parte dell’attività i bambini hanno schiacciato
i biscotti con i bicchierini e i mattarelli di plastica, li hanno
sbriciolati con le mani, Giulia si è divertita anche a
batterli con il bicchiere. Con il cucchiaione i bambini hanno
versato la cioccolata sui biscotti spezzettati, che prima con
le mani e con il cucchiaio, avevano messo nei contenitori di plastica.
Poi hanno amalgamato i biscotti e la cioccolata tiepida con le
mani e si sono leccati le dita con gusto. Giulia e Cristian ridevano
dicendo: “ E’ buono”. Dopo aver messo il dolce
nel freezer, a pranzo lo abbiamo mangiato con grande piacere.
Le competenze di cui le educatrici volevano favorire lo sviluppo sono di carattere
motorio, cognitivo, sensoriale, simbolico e linguistico: schiacciare,
sbriciolare, versare la cioccolata con il cucchiaione (coordinazione
oculo-manuale - prensione fine); toccare, annusare, gustare gli
ingredienti; distinguere la qualità, la consistenza, il
sapore, l’odore, il colore degli ingredienti; immergere
le mani nella cioccolata liquida e nella cioccolata e biscotti;
impiastricciamento; riconoscere la sequenza delle fasi dell’esperienza;
gioco del far finta; commento verbale. La familiarità con
queste sostanze da parte dei bambini è dovuta al fatto
che durante l’anno sono state utilizzate molto per le attività
di manipolazione in cucina, e di pittura in laboratorio. Con il
cacao, per esempio, i bambini hanno fatto le stradine profumate
(cartoncini bristol di vari colori con colla e sostanze cosparse
sopra) che ci sono anche servite come invito per la festa di Natale.
Per entrambe le attività la verifica del raggiungimento
degli obiettivi è stata fatta individualmente nel corso
dei progetti: le esperienze sono state ripetute diverse volte,
introducendo ingredienti e utensili nuovi. Le educatrici hanno
predisposto i contesti e guidato la sequenza delle fasi dei progetti;
sono intervenute nelle attività solo su richiesta dei bambini,
poiché durante le varie fasi delle esperienze i bambini
hanno costantemente dimostrato interesse e attenzione, rendendo
così più facili le operazioni di verifica.
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di "Le esperienze del nido"
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» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
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Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = €
0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
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