» Giochi fonologici con le coppie minime
a cura di Sara Cerracchio, Sezione Speciale "Osservatorio
sullo sviluppo del linguaggio e l'apprendimento della lingua scritta"
Introduzione
I bambini con disturbo specifico di linguaggio presentano, tra
le altre cose, difficoltà nella produzione di alcuni suoni
che possono essere sostituiti o omessi (omettiamo qui di accennare
alle difficoltà sintattiche e semantiche). Si è
molto dibattuto circa la capacità di questi bambini di
discriminare i suoni del linguaggio. Sebbene qui non vogliamo
soffermarci su aspetti teorici (e rimandiamo per approfondimenti
al manuale di Fonetica di Federico Albano Leoni (1) ) ci preme
però sottolineare che nella discriminazione percettiva
di parole diverse gli esseri umani non discriminano tra singoli
fonemi. Anche negli esperimenti con bambini molto piccoli si usano
sillabe, e si pensa che la discriminazione riguardi proprietà
della sillaba.
Quando un bambino ha un certo problema nella produzione del linguaggio
(es., intercambiabilità di fonemi) questo potrebbe essere
dovuto a ragioni diverse (articolatorie, influenze di Lingue diverse,
categorizzazione fonetica non ancora definita).
Qualunque sia la causa che comporta la difficoltà di produzione
è dimostrato che questi bimbi sono aiutati da giochi che
li aiutino a “riflettere” sul codice fonologico (componente
metafonologica). A questi bambini sono dedicati i giochi presentati
di seguito. Attività che hanno l’obiettivo di aiutarli
a discriminare e categorizzare i suoni della lingua parlata.
Perché usare le coppie minime
Le coppie minime sono coppie di parole che si differenziano per
un solo fonema e questa differenza comporta una differenza di
significato (es vino – fino ). Le coppie minime sono il
materiale più usato per la rieducazione dei disturbi fonologici
perché permettono di favorire l’apprendimento dell’uso
contrastivo dei suoni.
Di seguito presentiamo alcune idee per creare dei giochi che siano
divertenti e al tempo stesso utili per il bambino con disturbo
fonologico. I giochi possono essere utilizzati con qualsiasi bambino,
i bersagli scelti invece dipenderanno dai risultati della valutazione
fonologica. Infatti gli errori che i bambini possono commettere
sono di diversa natura ed è di fondamentale importanza
fare una valutazione fonologica accurata e precisa per comprendere
quali sono le sostituzioni compiute dal bambino. Una volta effettuata
la valutazione saremo in grado di individuare quali aspetti della
fonologia lavorare.
Sul libro delle coppie minime(2) si trovano le immagini per lavorare,
attraverso il gioco, i seguenti tratti:
| tratto |
+ |
sonoro |
| - |
| tratto |
+ |
continuo |
| - |
| tratto |
+ |
coronale |
| - |
| tratto |
+ |
anteriore |
| - |
| tratto |
+ |
stridente |
| - |
| tratto |
+ |
laterale |
| - |
| tratto |
+ |
stridente |
+ |
anteriore |
| - |
- |
| tratto |
+ |
anteriore |
+ |
coronale |
| - |
- |
| tratto |
+ |
continuo |
+ |
laterale |
| - |
+ |
| tratto |
+ |
nasale |
+ |
sonorante |
| - |
- |
| tratto |
+ |
coronale |
+ |
stridente |
+ |
continuo |
| - |
- |
- |
| tratto |
+ |
continuo |
+ |
nasale |
+ |
laterale |
| - |
- |
- |
| tratto |
+ |
geminate |
| - |
A chi sono rivolti i giochi
Riportiamo tre tipi di giochi: Il gioco del negozio, la tombola
fonologica e il gioco della carta che brucia.
Per ogni gioco indichiamo una età di utilizzo anche se
le diverse attività possono essere usate con bambini di
diverse fasce di età dipendentemente dal livello raggiunto
e dal tipo di problema emerso dalla valutazione fonologica. Ovviamente
i target usati dovranno essere scelti e adattati per singoli soggetti.
I giochi possono essere utili anche per bambini con sviluppo linguistico
normale per aiutarli a migliorare le competenze fonologiche e
metafonologiche.
Questi giochi possono essere fatti dal bambino e dall’adulto
oppure (cosa auspicabile) si possono creare gruppi di bambini
che giochino insieme sulla fonologia.
Il gioco del negozio
A chi è rivolto
Questo gioco è rivolto a bambini a partire dai 3/4 anni
con difficoltà fonologiche ma può essere utile in
generale a tutti i bambini che presentino difficoltà in
tale ambito.
Preparazione del gioco
Si prepara un piccolo negozio con degli oggetti selezionati il
cui nome inizia con caratteristiche fonetiche target. Ad esempio
si possono scegliere parole che iniziano con una sonora per lavorare
il contrasto sorda – sonora. Selezioneremo dunque parole
come babà, vino, gallo….
Per rendere ancora più divertente il gioco ci si può
procurare una cassa giocattolo con soldi finti (per il negoziante)
ed un finto portafoglio per l’acquirente.
Svolgimento del gioco
Si dice al bambino ( che avrà il ruolo del negoziante)
che c’è un bambino piccolo (ruolo svolto dall’adulto)
che ancora non ha imparato a pronunciare bene tutto; va in un
negozio chiede una cosa se la pronuncia bene gliela regalano,
se invece non la pronuncia bene deve pagare con i suoi soldini.
L'adulto-giocatore va dal negoziante (ruolo svolto dal bambino)
e dice /bino/ indicando la bottiglia di vino. Il negoziante giudica
se può regalargli la bottiglia, oppure se fargli pagare
qualcosa.
Poi un'altra volta l'adulto-giocatore dirà che è
incerto, non sa se è giusto dire/bino/ o /vino/. Qui si
trova il modo di chiedere al negoziante un aiuto.
Consegne
“ Ora giocheremo al negozio. Io faccio finta di essere un
bimbo piccolo che non sa dire bene tutte le paroline. Tu sei quello
che vende, attento se dico bene la parolina mi puoi regalare l’oggetto
che ti ho chiesto altrimenti la dovrò pagare con i miei
soldini…”
Tombola fonologica (II)
A chi è rivolto
Il seguente gioco è pensato per bambini di circa 4 –
6 anni con difficoltà fonologiche ma può essere
utile in generale a tutti i bambini che presentino difficoltà
in tale ambito.
Preparazione del gioco
Esemplifichiamo il gioco ipotizzando che si voglia lavorare il
tratto ? continuo. Si prepareranno due cartelle (esempio seguente)
dove attaccare le immagini. Da una parte tutte le parole che iniziano
con /v/ (tratto continuo), dall’altra tutte le parole che
iniziano con il fonema /b/(tratto non continuo). Ci sarà
poi un gruppo di immagini “sciolto” costituito dalle
copie delle immagini che si trovano sulle cartelle.
Svolgimento del gioco
Si formano due gruppi di bambini quelli che hanno la cartella
con le immagini che iniziano con il fonema /v/ e quelli che hanno
la cartella con le immagini che iniziano con il fonema /b/.
A turno un bambino pesca una figura e la denomina, l’altra
squadra dovrà soffermarsi sul primo segmento della parola
e discriminare se inizia con v (continuo) o b (non continuo) ;
si colloca poi l’immagine nell’apposita cartella che
i bambini avranno di fronte a loro (proprio come nella tombola).
Se inizia con il fonema /v/ allora andrà al gruppo di bambini
che hanno la cartella con le parole che iniziano con la /V/; Se
inizia con il fonema /b/ allora andrà al gruppo di bambini
che hanno la cartella con le parole che iniziano con il fonema
/b/; Vince chi fa tombola.
Consegne
“ Giocheremo al gioco della tombola con le figure. Ci dividiamo
in due squadre. Una squadra ha tutte le parole che iniziano con
la /v/ vela, vere, vende ecc mentre l’altra squadra ha tutte
le parole che iniziani con la /b/ bela, bere, bende ecc. Io estrarrò
una figura e senza farvela vedere vi dirò che cosa è.
Voi dovrete guardare sulla vostra cartella e controllare se è
tra le vostre figure. Attenti però alcune parole si assomigliano
molto. Ad esempio vecchi e becchi oppure bende e vende ecc.
Se la figura è sulla vostra cartella la potete coprire
e avrete fatto un punto. Chi copre per primo tutte le figure ha
vinto.”
Esemplificazione del materiale
Esempio: contrasto + - continuo attraverso le seguenti coppie
minime: v/b; s/t; f/p
1° tombola
| CARTELLA A: Parole con il primo fonema V |
|
|
| CARTELLA B: Parole con il primo fonema B |
|
Immagine di:
vela ......... valle
........... vecchi
vere ............. vende |
|
|
Immagine di:
bela ......... balle
........... becchi
bere ............. bende |
|
2° tombola
| CARTELLA A: Parole con il primo fonema S |
|
|
| CARTELLA B: Parole con il primo fonema T |
|
Immagine di:
su......... sonno...........
sacco
simone |
|
|
Immagine di:
tu......... tonno...........
tacco
timone |
|
3° tombola
| CARTELLA A: Parole con il primo fonema P |
|
|
| CARTELLA B: Parole con il primo fonema F |
|
Immagine di:
pila......... pino
poca |
|
|
Immagine di:
fila......... fino
foca |
|
Il gioco della carta che brucia
(Classico gioco dell’uomo nero)
A chi è rivolto
Il seguente gioco è pensato per bambini di circa 6 anni
con difficoltà fonologiche ma può essere utile in
generale a tutti i bambini che presentino difficoltà in
tale ambito.
Preparazione del gioco
In dipendenza dal tipo di tratto che si vuole lavorare si scelgono
le coppie minime.
Ad esempio se si lavora la differenza sorda – sonora allora
si selezioneranno due gruppi di carte:
|
Palla
Pollo
pere
pompa
panca
…
|
|
|
|
Balla
Bollo
bere
bomba
banca
…
|
|
oppure:
| Fermi
foto
fino
inferno
…
|
|
|
| Vermi
Voto
Vino
Inverno
…
|
|
si inserisce nel mazzo una carta in più che rappresenta
un mostro o quel che si vuole. Lo scopo del gioco è non
rimanere con la carta del mostro in mano.
Svolgimento del gioco
Si distribuiscono le carte ai giocatori.
Ogni giocatore guarda le sue carte e scarta tutte le coppie minime
che riesce a trovare e le mette via: es foto – voto, fino
– vino ecc
Al proprio turno il primo giocatore pesca nel mazzo del secondo
giocatore e forma una coppia minimale con una delle sue carte.
Se ad esempio prende la carta che rappresenta i /vermi/ la deve
associare alla sua carta che rappresenta /fermi/. Quindi può
scartare queste due carte. Se prende l’uomo nero non forma
nessuna coppia e deve tenersi per forza quella carta.
Poi tocca al secondo giocatore che pescherà nel mazzo del
primo giocatore e tenterà anche lui di formare la coppia
minimale (ovviamente cercherà di non prendere la carta
del mostro a meno che non sia già in mano sua).
Si prosegue così, ad ogni turno un giocatore pesca nel
mazzo dell’avversario per creare coppie minime tentando
di non prendere la carta del mostro. In questo modo la carta del
mostro potrà passare da una parte all’altra anche
più volte. Si va avanti fino a quando saranno formate tutte
le coppie minimali e a quel punto un giocatore rimarrà
con la carta del mostro e avrà perso.
Consegna
“Adesso vi darò le carte. Prima di incominciare a
giocare guardate le carte che vi sono capitate e vedete se ci
sono parole che si assomigliano molto, che fanno rima tra loro
come ad esempio: fermi e vermi oppure fino e vino o ancora inferno
e inverno. Se trovate parole che fanno rima tra di loro le potete
scartare. C’è una carta che non fa rima con nessuna
ed è proprio quella dell’uomo nero…
A questo punto incominciamo il gioco. Al proprio turno il giocatore
pesca una carta dal giocatore alla sua sinistra e confronta la
carta pescata con il mazzo delle sue carte, se trova quella che
fa rima con la carta pescata può buttarle via tutte e due.
Se pesca la carta dell’uomo nero se la deve tenere per forza.
Si va avanti fino a quando tutte le parole in rima saranno state
trovate e le carte eliminate…..
Uno di voi rimarrà con la carta dell’uomo nero e
avrà perso”.
• Indice della Sezione
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
- Prezzo "Sconto 50% Università" = €
17,00
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"Suono o Sono?" a € 34,00
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