» LE ESPERIENZE DEL NIDO - Sezione Speciale - "
Infantiae.Org Nido"
"Un esempio di organizzazione di un momento di routine: il cambio"
A cura della Redazione di Infantiae.Org™
La ricchezza educativa delle routines
L’aspetto che qui viene preso in considerazione
riguarda un momento di routine quale è quello del cambio.
Si fa riferimento a titolo di esempio ed a scopo puramente indicativo
ad una sezione dei lattanti che accoglie bambini intorno all’anno
di età. (Si veda Battista Q. Borghi, Le tavole di sviluppo
di K. Beller, Junior, Bergamo, 1993).
E’ possibile trasformare un momento caratteristico
della routine come quello del cambio in una occasione educativa
in qualche modo prevedibile e, per così dire, programmata?
Può essere utile in questo senso redigere una lista dei
comportamenti dell’adulto e delle "offerte comunicative"
da mettere eventualmente in campo in occasione di tale incombenza.
E’ anche importante prestare attenzione - soprattutto quando
le circostanze lo richiedono - alle differenze individuali.
Si propongono qui di seguito alcuni criteri di
riflessione
1. Il bambino ed il proprio corpo
Il bambino:
- Sta tranquillo sul fasciatoio;
- Esplora parti del proprio corpo;
- Alza le gambe, si tocca i piedi e cerca di portarli alla bocca;
- Riesce a stare rilassato;
- Si muove e si tocca guardandosi allo specchio posto sopra il
fasciatoio;
- Su invito dell’educatrice mima canzoncine indicanti le
parti del corpo;
- Risponde su sollecitazione a domande quali: "Dov’è
il naso?", "dov’è la bocca?"
- Dopo il cambio si dimostra rilassato;
- Associa il cambio ad altri momenti della routine: dice "Pappa!",
cerca di aprire l’armadietto dei bavaglini, cerca il ciuccio
per fare la nanna, ..
L’educatrice:
- Durante il cambio del pannolino, nomina le azioni che si svolgono:
"Ora ti tolgo il pannolino, così ti senti meglio..."
- Tranquillizza il bambino con parole, carezze, con tono di voce
adeguato, ...
- Richiama l’attenzione del bambino sul proprio corpo o
su parti di esso accarezzandolo e scherzando, nominandone le diverse
parti, nominando le azioni che essa stessa sta compiendo, ...
Il bambino e gli oggetti
Il bambino:
- Afferra e manipola pannolini, asciugamani di carta, oggetti
che trova ad immediata portata di mano sul fasciatoio;
- Vuole un giocattolo, cerca di afferrare tutto ciò che
vede a portata di mano
E’ invitato ad esplorare la stanza del cambio, a toccare
l’acqua, il sapone, la spugna, ...;
- Mostra curiosità nei confronti dell’ambiente del
cambio: guarda verso la porta del bagno, si guarda intorno quando
entra nell’ambiente, si sporge per vedere l’acqua
dello sciacquone;
Cerca di aprire l’armadietto della biancheria
L’educatrice:
- Fa esplorare al bambino la stanza del bagno, gli arredi e gli
oggetti presenti, la posizione nella quale gli stessi sono collocati
- Descrive gli oggetti presenti e l’uso che se ne fa
- Informa verbalmente il bambino delle azioni che verranno effettuate:
se è sporco, dire che verrà lavato e che per farlo
occorre verso la vaschetta; gli si mostra il rubinetto, il sapone.
Il bambino e gli altri bambini
Il bambino:
- Guarda e segue con lo sguardo altri bambini se sono presenti
e se riescono ad entrare nel suo campo visivo;
Nota e segue le voci;
- Risponde se sollecitato (con gorgheggi o con parole);
- Cerca di attirare l’attenzione dell’altro bambino
sdraiato accanto a lui: lo tocca, lo richiama con vocalizzi, gli
afferra la mano, gli tira i capelli.
L’educatrice:
- parla alternativamente ad un bambino ed all’altro posti
entrambi sul fasciatoio;
- tranquillizza o consola ora l’uno ora l’altro;
quando sta cambiando l’uno continua a mantenere il contatto
verbale con l’altro.
Il bambino e l’adulto
Il bambino:
- Riconosce l’educatrice, ne segue con lo sguardo i movimenti;
- Ascolta la voce;
- Quando viene preso in braccio mostra di tranquillizzarsi
- Quando viene cambiato cerca a sua volta di toccare il viso,
i capelli, le mani dell’educatrice;
- In stato di bisogno cerca di attirare l’attenzione dell’educatrice
attraverso il pianto, il riso, i movimenti del corpo;
- In stato di bisogno cerca l’educatrice o la figura che
generalmente si occupa di lui;
- In momenti di disagio si tranquillizza alla vista dell’educatrice
di riferimento smettendo di piangere, indicando che cosa vuole,
sorridendo.
L’educatrice:
- Si sposta nella stanza sempre "a vista" del bambino,
lo stimola a seguirla con lo sguardo comunicando con lui attraverso
suoni, parole rassicuranti, canzoncine, ...
- Si avvicina al bambino e lo mette a proprio agio attraverso
azioni quali il coccolare, il prendere in braccio, ...
- Assume atteggiamenti ed adotta stili di comportamento tali che
il bambino si affidi a lei in un rapporto di fiducia e di sicurezza
nei confronti di chi si prende cura di lui.
L'"allenamento dell’occhio"
Come si può vedere, si tratta di un atteggiamento
e di un modo di lavorare che si basa, per così dire, sull’allenamento
dell’occhio, sulla capacità dell’educatrice
di cogliere quegli aspetti che facilmente possono sfuggire o possono
venire in qualche misura sottovalutati. Una accurata attenzione
alla molteplicità delle situazioni che caratterizzano la
giornata del bambino dipende da una altrettanto accurata formazione
del personale.
» Indice
di "Le esperienze del nido"
» Indice
generale di "Infantiae.Org™ Nido
| |
|
» Prodotto editoriale
di riferimento
|
|
|
 |
|
» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo
»
Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = €
0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico
bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX al numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
e/o a commerciale@infantiae.org |
|