» Comunicazione & Contatti
Info e contatti
Portfolio

» Seminari & Convegni
» Eventi e prodotti editoriali

» Newsletter
Archivio newsletter
Pagina di registrazione
Newsletter 323/2008

» Ricerca nel sito

» Le Sezioni Speciali
ZeroTre Nido - Novità!
Infantiae Nido 2002-2006
Sviluppo del linguaggio
Programmazione e Pof
Il tirocinio
Come romanzi...
Diagnosi e intervento
Giocare con Infantiae.Org™
Infanzia e Lingua Scritta
» Le Edizioni Infantiae.Org™

» I Cd-Rom/libri di Infantiae.Org™

"ZEROTRE Bambini al Nido"
• "DAP Discorso e apprendimento"
"PLAYWAY Giocare per crescere"
"SUONO o SONO?"
"ELABORA Le Scienze nella scuola"
"FOAI Bambini e lingua scritta"
Entra nel catalogo online!
Torna alla pagina principale
  » Sezione Speciale - "Tirocinio" ©®2000-2008 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Le teorie - Sezione Speciale - "Tirocinio"

Il tirocinio tra cura dei contesti e mediazione didattica *

di Pietro Bosello, Supervisore di Tirocinio, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Tra gli aspetti costitutivi della professionalità docente che il tirocinio dovrebbe permettere di sperimentare e di comprendere rivestono un ruolo centrale quelli relativi alla cura dei contesti e alla mediazione didattica.

LA CURA DEI CONTESTI


Le azioni progettuali e gestionali degli insegnanti non si esauriscono nel mero lavoro d’aula. Una buona didattica di campo, di ambito o di disciplina poggia infatti su una attenta considerazione dei fattori comunicativi, degli elementi organizzativi (spazio, tempo…), dei registri relazionali.
Infatti, predisporre un ambiente educativo per l’apprendimento significa strutturare in modo equilibrato le fasi della giornata scolastica, creare sinergia tra le varie figure che si alternano a condurre i gruppi di apprendimento, gestire in modo qualitativo i momenti “educativi” (ingresso, refezione, intervalli…).
Richiede inoltre stili comunicativi aperti e partecipati all’interno dei gruppi docenti, nel Collegio, negli incontri tra insegnanti e genitori, nei rapporti con il territorio, capacità progettuali che si basano sull’analisi, sulla sintesi e sulla visione prospettica.
Queste azioni ricche e multiformi che i docenti mettono in campo vanno attivate negli aspiranti insegnanti fin dalle prime fasi del tirocinio, mediante processi di sviluppo olistico, che, per gradi successivi, realizza percorsi di crescente approfondimento e specificazione:
· cogliere gli elementi del dibattito sul Piano dell’Offerta Formativa che avviene nel Consiglio di Interclasse o nel Collegio Docenti, partecipando a qualche seduta di questi organi con compito di verbalizzazione;
· ricercare i comportamenti di leadership assistendo ai lavori di un team docente;
· analizzare protocolli osservativi relativi alle strategie comunicative che i docenti mettono in atto nelle diverse situazioni (insegnamento, collaborazione con i colleghi, rapporti con le famiglie degli alunni, …);
· intervistare Il Dirigente e i suoi Collaboratori per cogliere il significato e le linee fondanti del Piano di Scuola;
· leggere e analizzare il testo del Pof, correlandolo con gli altri strumenti di pianificazione educativa e didattica.
La partecipazione a queste esperienze può permettere al tirocinante interessanti percorsi formativi integrati, che si possono ricondurre, da un lato, al lavoro di destrutturazione dell’idea “naturale” e “spontanea” di insegnante e di far scuola, costruita sulla base delle proprie esperienze pregresse di alunno e/o di operatore scolastico, e, dall’altro, alla strutturazione/ristrutturazione di una professionalità docente che si arricchisce del confronto con esperienze “altre” rispetto a quelle vissute, che integra il piano dei vissuti con il piano delle teorie, e che consente di mettere alla prova “sul campo” i nuovi equilibri.
Per raggiungere effettivamente un tale traguardo formativo risulta necessario impostare l’esperienza piuttosto che su un modello lineare di accumulo di conoscenze e abilità professionali, su un approccio circolare.

LA MEDIAZIONE DIDATTICA

Il tirocinio non può qualificarsi per la sua natura di strumento per la formazione della competenza professionale iniziale se non coinvolge direttamente e operativamente l’aspirante insegnante in percorsi di mediazione didattica.
Si tratta forse di far realizzare “lezioni didattiche di tirocinio”, che riportano la memoria alle attività dei vecchi istituti magistrali, in cui si preparavano lezioni che connotate dall’assoluta decontestualizzazione rispetto al gruppo classe e rispetto alle scelte didattiche operate dai docenti che ospitavano i tirocinanti?
Sicuramente no.
Si tratta invece di individuare un campo d’incontro tra la professionalità esperta del docente tutor accogliente e la preparazione culturale, tecnica e umana – non completa ma già ben avviata – del tirocinante. L’inserimento dell’aspirante insegnante in situazione di didattica di campo, di ambito, di disciplina necessita di un progetto che non si esaurisce nel momento della osservazione/ricostruzione delle mediazioni operate, ma che tende a sviluppare l’inserimento in tre ulteriori percorsi:
1. la partecipazione attiva ai lavori di progettazione / programmazione / valutazione / riprogettazione dei gruppi docenti;
2. la conduzione, in riferimento a piani di lavoro preventivamente validati da tutor e supervisore, di momenti didattici di classe, con la presenza del docente tutor con funzione di osservatore;
3. l’interazione con singoli alunni e con piccoli gruppi, durante momenti dedicati a percorsi didattici individualizzati.

Le esperienze impostate su questa prospettiva e già concluse hanno confermato la validità della scelta progettuale effettuata: i tirocinanti si sono sentiti coinvolti in modo molto alto, e sono stati “costretti” a fare i conti con l’impatto emotivo derivante dal compito di gestire un gruppo e di guidarlo e sostenerlo nella realizzazione di un percorso didattico; questa esperienza non è stata però un “salto nel buio”, in quanto era ben presente e operante la “rete”, costituita dai tutor di scuola e dai supervisori; vi è stata una valorizzazione dei percorsi disciplinari svolti nei corsi universitari, e dei progetti costruiti nei laboratori didattici realizzati in ateneo; i tutor, poi, hanno potuto offrire, in un contesto che li ha valorizzati in modo significativo, una serie di suggerimenti, idee, riflessioni, materiali che hanno favorito la formazione attraverso una crescita delle abilità e degli atteggiamenti professionali; le scuole accoglienti hanno potuto, attraverso queste interazioni, osservare le proprie scelte da un punto di vista diverso, più distanziato, che ha offerto l’occasione per autovalutazioni e progettazioni percepite come più fondate.

ALLA RICERCA DELLA QUALITA’ DEL TIROCINIO

Un “buon” tirocinio si potrebbe così contraddistinguere per il fatto che favorisce, effettivamente, un incontro alla pari tra mondo della scuola e mondo dell’università, un incontro in cui i soggetti in campo, evitando di utilizzare rigide suddivisioni dei ruoli e delle mansioni, cercano di costruire delle reti di esperienze in cui tutti si sentono e sono parte significativa.
Siamo agli inizi di questa collaborazione e quindi ancora molto va fatto e si potrà fare, ma sono già abbastanza chiari i fattori principali per far crescere la qualità dell’offerta per i docenti in formazione iniziale:
· mettere in stretta relazione teoria e pratica, risultati dello studio e della ricerca, esperienze di scuola;
· valorizzare il lavoro “gomito a gomito” tra tutor e tirocinante, per favorire interazioni produttive;
· inserire i tirocinanti con una certa continuità nei percorsi didattici delle scuole;
· porre in atto logiche dinamiche di coinvolgimento effettivo ma anche di distanziamento critico nei confronti delle esperienze, valorizzando in questa prospettiva il ruolo e le azioni dei supervisori.

* tratto da "DIVENTARE INSEGNANTI, IL TIROCINIO TRA SCUOLA, UNIVERSITÀ E TERRITORIO, UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO, CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA"

Indice "Teorie"
Indice generale "Tirocinio"

   

  » Prodotto editoriale di riferimento








» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
-
(Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università "La Sapienza" Roma
- Vai alla Sezione dedicata al "DAP" per conoscere gli altri autori: clicca qui


» Costo

- Prezzo al pubblico = € 34,00 + spese di spedizione
- Prezzo "Sconto 50% Università" = € 17,00 + spese di spedizione

» Clicca qui per informazioni su "Sconto 50% Università"

» Acquista "DAP" a € 34,00
» Acquista "DAP" a € 17,00


» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93 (*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi) = € 8,00

(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale

Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539 e/o a commerciale@infantiae.org


 

  » Cos'è e come iscriversi alla nostra newsletter ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l. - Note legali
 

» Cos'è una newsletter
La newsletter è una modalità di comunicazione via Internet (testo scritto e/o pagina web) che generalmente viene inviata nella casella di posta elettronica di un utente/abbonato. Tutti gli abbonati alla news di Infantiae.Org™ ricevono periodicamente e gratuitamente un breve messaggio di testo con i titoli dei diversi contributi settimanali.

» Iscriviti subito!
Progetti didattici, esperienze, recensioni di testi, notizie di attualità sulle politiche educative delle diverse realtà territoriali, rappresentano solo una parte dei contenuti che settimanalmente proponiamo ai nostri lettori. » Pagina di registrazione

» Come consultare le newsletter precedenti
(A) Visitando il nostro "archivio"
(B) Utilizzando il motore di ricerca delle newsletter in basso

» Il motore di ricerca delle "newsletter"

» Cosa trovare all'interno

Questo motore di ricerca è collegato solo ed esclusivamante all'elenco completo delle newsletter di Infantiae.Org™ e non deve essere consultato per la ricerca di articoli/contributi suddivisi per argomento e/o parole chiave. Per la ricerca di questi ultimi utilizzare il motore di ricerca generale presente nella parte alta di questa pagina.

» Come funziona il motore di ricerca
(A) Digitare all'interno della casella di testo l'istruzione letter01 per la newsletter n.1 (letter con numero senza spazi e senza virgolette), "letter02" per la newsletter n.2 e così via.
(B) Cliccare il pulsante "Invia" a lato.

- ATTENZIONE! Per evitare l'intero elenco delle newsletter precedenti, ovvero centinaia di news in un singolo files, digitare specificatamente letter01 (letter con numero senza spazi e senza virgolette) e non soltanto la parola "letter". In caso contrario il database pubblicherà l'intero elenco dei files contenenti la parola letter!

» Trova le newsletter precedenti


 

 
  » Torna alla pagina principale ©®2000-2008 Infantiae.Org™ s.r.l.