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» GLI STRUMENTI DEL NIDO - Sezione Speciale - " Infantiae.Org Nido"

Le prestazioni simbolico-culturali degli spazi al nido: il gioco

a cura della Redazione di Infantiae.Org™


Di che cosa si tratta

Gli spazi del nido devono ovviamente offrire anche possibilità di gioco ricche e molteplici. Esso infatti, nelle sue molteplici manifestazioni, favorisce la crescita, l'affermazione di sé, la fiducia negli altri, la curiosità, il desiderio incessante di esplorare, la creatività. Gli spazi devono perciò necessariamente prevedere possibilità di gioco diverse, di movimento, di concentrazione, di socializzazione, di libera esplorazione, di apprendimento.
Eric Erickson afferma che il gioco del bambino di questa età si muove su tre ambiti di sviluppo progressivi:
a) la prima fase o dell’autosfera: il bambino gioca soprattutto con il proprio corpo e scopre le proprie sensazioni, come ad esempio toccarsi, grattarsi, sfiorare la pelle, esplorare le mani ed i piedi, assaggiare/analizzare con la bocca, cercando temperature diverse, consistenze diverse e così via.
b) La seconda fase o della microsfera: il bambino gioca con gli oggetti a lui vicini e nello spazio che gli è prossimo. Esplora il mondo circostante acquisendo progressivamente le caratteristiche e le opportunità offerte dall’ambiente che gli è intorno e che fa parte della sua esperienza immediata. Si potrebbe dire, in altre parole, che gioca ‘a tiro di mano’ e si muove in uno spazio familiare e circoscritto. Tale spazio personale a poco a poco progressivamente si amplia.
c) La terza fase o della macrosfera: il bambino diviene in grado di interagire con il contesto sociale a lui vicino, accettando la presenza degli altri ed imparando a tenere conto degli altri.


Che fare

Si può dire che l’intera attività del nido d’infanzia deve essere incentrata sul gioco e molta parte della giornata deve essere dedicata ad esso, tanto a quello libero e spontaneo, quanto a quello guidato. Si veda a questo proposito la sezione interamente dedicata al gioco.
Per quanto riguarda in specifico la predisposizione degli spazi, sarà opportuno prestare attenzione a rendere disponibili, in rapporto anche all’articolazione dei tempi della giornata:
a) spazi e momenti nei quali i bambini possano concentrarsi per il gioco individuale, di coppia o di piccolo gruppo;
b) spazi e momenti nei quali siano messi a disposizione dei bambini oggetti e materiali in modo mirato per l’esplorazione percettiva e sensoriale;
c) spazi e momenti nei quali sono messi a disposizione materiali di gioco mirati a favorire le dimensioni:
  • percettiva e sensorali (forme, colori, dimensioni, tessiture);
  • motoria;
  • cognitiva;
  • affettiva ed emozionale;
  • relazione e sociale.


Domande e problemi

Occorre sfatare soprattutto un falso mito radicato ma non fondato.
Anche se il gioco in questa fase della vita è prevalentemente spontaneo, è opportuno evitare di cadere nell’errore di pensare che tutto si risolve lasciando permanentemente il bambino in tale sua spontaneità. Momenti di osservazione attenta e di guida sicura potranno rivelarsi un valido aiuto. Sarà opportuno partire dalle cose che il bambino sa fare bene e fa volentieri per arrivare via via a suggerire anche ciò che non sa ancora fare molto bene, non ha ancora ben scoperto ma è abbastanza pronto per cimentarvisi. L’osservazione è lo strumento privilegiato per raccogliere dal bambino stesso ciò che potrebbe essere suggerito ed indicato.
Occorre anche eventualmente sfatare la situazione opposta, caratterizzata da chi è propenso a vedere solamente momenti di gioco guidato dall’adulto. In questo caso è necessario che vengano rispettati i tempi individuali di ognuno per le esplorazioni e le scoperte, così come per le ripetizioni, le acquisizioni di automatismi e del piacere del fare.

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» Indice generale di "Infantiae.Org™ Nido

  

 

 

» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
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(Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
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