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"Tirocinio"
Il saper fare per il saper essere ... L’oro
di Napoli (I)
a cura di Franco Biancardi,
Dirigente scolastico e Adele Bianca Schiavulli,
docente scuola elementare dott. Anna Albarano - docente scuola
elementare dott. Paola Albertazzi
Con la collaborazione di Angrisani Rosa, Avino
Silvana, Barone Olimpia, Colucci Monica, Damiano
Antonietta, De Astis Beatrice, Dibuono Angelina,
Di Maio Mario, Ercolini Donatella, Esposito Giuseppina, Esposito
Maria Rita, Ferrara Concetta, Luongo Angela, Megale Maria Evelina,
Nappo Emma, Nardiello Marisa, Pascarella Angelina, Riccio Rosanna,
Rivoli Savini Margherita, Rizzo Silvana.
Presso l’Istituto Universitario “Suor Orsola
Benincasa” di Napoli sono stati costituiti due gruppi di
lavoro: il gruppo formato da nove docenti di scuola dell’infanzia
e da undici docenti della scuola elementare utilizzati a tempo
parziale e un gruppo costituito da due dirigenti scolastici e
da due docenti di scuola elementare utilizzati a tempo pieno.
Il gruppo in esonero totale si occupa del coordinamento e della
supervisione tecnico-scientifica e logistico- organizzativa delle
attività di tirocinio, della loro progettazione e del coordinamento
delle stesse con le altre attività didattiche.
Per favorire un’adeguata organizzazione del lavoro periodicamente
effettua sia riunioni con il presidente e responsabile scientifico
del corso di laurea e con il preside della facoltà di Scienze
della Formazione, sia con il gruppo di supervisori in esonero
parziale. Con questo ultimo gruppo le riunioni diventano più
frequenti in particolari momenti dell’anno accademico:
• all’inizio di ogni anno
accademico, quando diventa necessario costituire gruppi di studio
e di lavoro per la produzione e/o revisione dei kit operativi
da fornire agli studenti e stampati dall’Istituto Universitario,
per la suddivisione in gruppi degli studenti e del loro abbinamento
con il docente supervisore e, di conseguenza, con la scuola presso
cui effettuare il tirocinio diretto, infine, quando diventa essenziale
la socializzazione dei vari materiali prodotti dai gruppi di lavoro
e di studio ed esaminati dal gruppo in esonero totale;
• in itinere, di solito a metà percorso delle
attività predisposte per ogni anno di corso, quando diventa
necessario verificare l’andamento delle attività
• al termine di ogni percorso compiuto dagli studenti
suddivisi per anno di corso.
Tra i compiti dei coordinatori e supervisori
utilizzati a tempo pieno risultano sia i contatti con le scuole
per la presentazione del progetto di tirocinio, per la discussione
su eventuali problemi, per la stipula, la conferma o la modifica
delle convenzioni, per la verifica e il monitoraggio delle attività
svolte, sia i contatti con gli studenti, attraverso l’attività
di Sportello, per ricercare risposte adeguate ai vari bisogni
e richieste emergenti (tirocinio a distanza, riconoscimento di
crediti per attività di insegnamento già effettuate
in virtù di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato
con le istituzioni scolastiche, recuperi crediti, ....).
Dallo scorso anno accademico i supervisori e i coordinatori in
esonero totale hanno anche il compito di guidare lo studente nell’elaborazione
della relazione finale da presentare in seduta di laurea. In particolare,
elementi fondamentali per l’elaborazione di tale relazione
sono una riflessione complessiva dell’esperienza di tirocinio
e un’analisi accurata, in base al percorso compiuto di formazione
universitaria, della produttiva correlazione tra pratica-teoria-pratica.
Ogni supervisore in esonero parziale segue, guida
e facilita le attività del tirocinante, favorendone l’accoglienza
nell’istituzione scolastica, analizzando i bisogni formativi
di ogni studente, promuovendo la rielaborazione e la sistematizzazione
dell’esperienza attraverso la riflessione guidata individuale
e/o in gruppo a seconda dei momenti formativi predisposti in un
flusso metodologico; contribusce, infine, all’elaborazione
di una relazione sull’esperienza di tirocinio effettuata,
da discutere in un colloquio finale per ogni anno accademico che
prevede la presenza oltre che dello stesso supervisore anche di
un coordinatore in esonero totale. Va precisato che ogni gruppo
di tirocinanti seguito è costituito da un numero limitato
di studenti al fine di facilitare la relazione formativa ed il
confronto inter-gruppo realmente produttivo e rispondente alle
esigenze individuali di ciascuno.
L’organizzazione delle attività
di tirocinio prevede, inoltre, l’impiego di figure presenti
all’interno dell’istituzione scolastica, referente
e mentore, indispensabili, il primo, per concordare tempi e modalità
di attivazione del progetto, per predisporre l’accoglienza
e per fornire al tirocinante informazioni sull’organizzazione
della propria istituzione sulla base di quanto concordato a livello
di obiettivi e contenuti; il secondo, per accogliere lo studente
durante le attività, di tirocinio, osservare il tirocinante
in situazione ed esprimere un parere sui livelli di partecipazione
in base a dei criteri individuati dal gruppo dei supervisori.
Le attività di tirocinio sono state suddivise in tre momenti
formativi (tirocinio indiretto, tirocinio diretto, autoformazione
assistita), che prevedono l’impegno di quote orarie differenziate
per ogni anno accademico e proporzionalmente calcolate, stabilite
in base agli obiettivi individuati in ogni fase del percorso del
tirocinio.
Nell’ambito di questi tre momenti formativi sono state predisposte
attività individuali, di coppia, di gruppi e sottoguppi,
tenendo ben presenti le quattro macro aree individuate dal Decreto
Ministeriale istitutivo del corso di laurea e relative alle competenze
dell’insegnante della scuola di base. A tal fine per ogni
anno di corso, in base agli obiettivi individuati e alle attività
predisposte, è stato costruito un flusso metodologico in
cui risultano esplicitati l’articolazione oraria, la distribuzione
temporale delle attività, la durata e le date degli incontri,
i relativi contenuti e soprattutto le attività da svolgere
in relazione alle varie fasi progettuali.
In particolare, la prima e l’ultima fase del percorso di
ogni anno accademico sono strutturalmente simili e prevedono,
rispettivamente, attività volte ad orientare lo studente
attraverso momenti di accoglienza, diffusione di informazioni
e iniziale conoscenza dell’istituzione scolastica ricevente,
e attività volte a stimolare la capacità di riflessione
e di valutazione dell’esperienza di tirocinio effettuata.
Le fasi intermedie, invece, vedono una differenziazione a seconda
degli anni di corso. Per quanto riguarda la specifica di tali
fasi si rimanda alla seconda parte di questo contributo.
Nel frattempo si sottolinea che, a completamento di ogni singolo
percorso, lo studente effettua un “colloquio formativo”,
che, come già specificato, avviene alla presenza del supervisore
in esonero parziale, a cui è stato “affidato”,
e di un supervisore in esonero totale. La visione del materiale
compilato e prodotto dallo studente durante le esperienze di tirocinio
diretto, tirocinio indiretto e autoformazione, assieme alle osservazione
effettuate dal supervisore in esonero parziale nel corso delle
attività proposte, alle riflessioni e alla discussione
dello studente durante il colloquio, costituisce elemento indispensabile
per poter esprimere una valutazione sul percorso formativo appena
compiuto.
Nell’ambito del progetto di tirocinio didattico acquista
un particolare rilievo il rapporto di collaborazione che si instaura
fra la struttura organizzativa universitaria e le Istituzioni
Scolastiche “accoglienti” gli studenti impegnati nel
percorso di formazione.
In tal senso l’esperienza svoltasi nell’Istituto Universitario
“Suor Orsola Benincasa” di Napoli si è rivelata
molto positiva. Infatti è stata creata una “rete”
di “scuole accoglienti” distribuita logisticamente
e funzionalmente su tutto il territorio metropolitano e provinciale
in modo tale da costituire le migliori condizioni organizzative
del servizio.
Inoltre per gli studenti residenti, o impegnati per motivi di
lavoro al di fuori della Regione Campania, è stato attivato
un particolare percorso di “tirocinio a distanza”
stipulando apposite convenzioni con le Istituzioni Scolastiche
disponibili e utilizzando anche il supporto della rete informatica.
Nella consapevolezza dell’importanza delle figure dei docenti
mentori presenti nelle Istituzioni Scolastiche, ed interpretando
le loro generali esigenze, il gruppo di coordinamento, con la
collaborazione dei supervisori, ha organizzato a tale scopo un
Seminario di Formazione a carattere prevalentemente laboratoriale.
Il successo riscosso dal Seminario è stato superiore ad
ogni aspettativa e, essendo stata così massiccia l’adesione
degli insegnanti all’iniziativa, si è reso necessario
adottare il sistema del numero chiuso e strutturare il percorso
seminariale in due sessioni in modo da poter accogliere quante
più istanze di partecipazione possibili.
In totale hanno partecipato più di 300 docenti di Napoli
e provincia già coinvolti o da coinvolgere nelle attività
di Tirocinio.
Nel corso dei primi tre anni di utilizzazione i supervisori hanno
dato notevole importanza ai momenti di monitoraggio, di verifica
e di valutazione delle attività di tirocinio, coinvolgendo
sia le scuole in convenzione con l’Istituto Universitario
sia gli studenti.
Dagli stessi emerge l’esistenza di un trend
in ascesa in base al quale si inferisce una stretta correlazione
fra il successo dell’offerta formativa (relativamente all’attività
di tirocinio) e l’aumento esponenziale degli studenti che
scelgono e completano il percorso programmato.
Allo scopo di calibrare e ri-orientare l’offerta formativa
focalizzata sulle esigenze collegate alla costruzione di una professionalità
così complessa e delicata come quella del docente di scuola
primaria, è maturata la consapevolezza di dover raccogliere
informazioni dai soggetti direttamente coinvolti nel percorso
formativo: studenti, istituzioni scolastiche, docenti mentori.
Gli strumenti utilizzati per la raccolta dei dati sono stati diversificati
a seconda dei destinatari, pertanto, agli studenti è stato
proposto un questionario per valutare il livello di gradimento
relativo ai diversi aspetti caratterizzanti le attività
di tirocinio; alle scuole è stato chiesto di esprimere
un giudizio complessivo sulla produttività dello scambio
collaborativo scuola/università sempre relativamente al
lavoro di tirocinio, mentre i mentori sono stati sollecitati ad
esprimere un giudizio circa il tipo di impegno e di coinvolgimento
degli studenti implicati nel rapporto diretto con il contesto
didattico- educativo. Questo genere di lavoro d’indagine
ha consentito l’attivazione di un processo di valutazione
e, soprattutto, di autovalutazione che, nonostante sia approdato
a verifiche positive, è in continuo svolgimento al fine
di migliorare e ottimizzare la qualità formativa dell’offerta
di tirocinio.
Per il corrente anno accademico, facendo tesoro dell’esperienza
effettuata e considerando gli ostacoli incontrati negli anni precedenti,
i supervisori hanno organizzato le attività prevedendo
tre diverse turnazioni degli studenti con possibilità di
recupero in ogni turno.
Tale organizzazione consente di formare gruppi tenendo conto del
numero massimo di studenti da assegnare ad ogni supervisore (salvaguardando
anche i supervisori con titolo specialistico), seguire adeguatamente
ogni singolo studente, evitare sovrapposizioni temporali tra le
attività di Tirocinio e di Laboratorio (le lezioni accademiche
si svolgono in orario pomeridiano) e, infine, offrire maggiori
occasioni di recupero.
(*)
Il saggio è stato progettato, discusso e realizzato
congiuntamente dagli autori ed è da attribuire loro in
parti uguali:
Gruppo in esonero totale
Dirigente scolastico dott. Franco Biancardi - Dirigente scolastico
dott. Adele Bianca Schiavulli,
Docente scuola elementare dott. Anna Albarano - docente scuola
elementare dott. Paola Albertazzi
Gruppo in esonero parziale
Docenti : Dott. Angrisani Rosa - Dott. Avino Silvana - Dott. Barone
Olimpia - Dott. Colucci Monica – Dott. Damiano Antonietta
- Dott. De Astis Beatrice - Dott. Dibuono Angelina - Dott. Di
Maio Mario - Dott. Ercolini Donatella - Dott. Esposito Giuseppina
- Dott. Esposito Maria Rita – Dott. Ferrara Concetta - Dott.
Luongo Angela - Dott. Megale Maria Evelina - Dott. Nappo Emma
-Dott. Nardiello Marisa - Dott. Pascarella Angelina - Dott. Riccio
Rosanna - Dott. Rivoli Savini Margherita - Dott. Rizzo Silvana.
Tratto da Maria Chiara Michelini, (a cura di)
L'apprendista insegnante, Quatroventi, Urbino 2003
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"DAP - Discorso e apprendimento"
- (Cd-rom + guida pp.48) - Progetto interuniversitario
- a cura di Clotilde Pontecorvo, Facoltà di Psicologia 2, Università
"La Sapienza" Roma
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» Costo
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- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
(*) Pagamento in carta di credito, bonifico bancario, c/c postale
• Contatti
- Ordini via FAX ai numeri +39.06.7102526
- Informazioni al numero mobile 329.7004539
e/o a commerciale@infantiae.org
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