"Da
un laboratorio di lettura e scrittura per bambini di prima
elementare"
A cura di: Angela Dassisti, Maria Amoni, Margherita
Orsolini, Università La Sapienza, Roma
Riportiamo la trascrizione di un’attività che si è svolta
nel laboratorio di lettura e scrittura della scuola elementare
"Gesmundo" di Roma. Il laboratorio è stato
organizzato per potenziare il percorso di apprendimento
della lingua scritta di bambini che in prima elementare
incontrano qualche difficoltà. Le difficoltà,
segnalate dall’insegnante di classe, possono essere
di varia natura. In qualche caso sono legate al non parlare
italiano come prima lingua, in altri casi emergono per una
totale assenza di familiarità con i libri e la scuola
(ci sono bambini che hanno iniziato la prima elementare
non avendo frequentato la scuola materna). Per alcuni bambini
la difficoltà è legata a fattori più
specifici (ad esempio, la memoria verbale a breve termine,
la capacità di segmentare le parole in fonemi, la
conoscenza lessicale) che possono rendere particolarmente
faticoso il processo di apprendimento della lettura e della
scrittura. Partecipano al laboratorio gruppi di quattro
bambini, e vi svolgono attività che si avvalgono
del dialogo e della collaborazione reciproca.
Il laboratorio non vuole essere soltanto un’occasione di esercitazione
(in parte è questo, specialmente con le attività
che si svolgono al computer), ma anche e soprattutto una
situazione in cui i bambini imparano a chiedersi il perché
di ciò che stanno facendo con le lettere e le scritte,
e imparano a coordinare la decifrazione e l’uso dell’ortografia
con la comprensione e la produzione di significati.
Qualche settimana fa si è svolta una riunione con
i genitori dei bambini che partecipano al laboratorio, i
quali hanno dimostrato un notevole apprezzamento per quest’opportunità
offerta dalla scuola. L’idea che il proprio bambino
in alcuni momenti della settimana esca dalla classe per
essere coinvolto in attività di piccolo gruppo potrebbe
sembrare a qualcuno un rischio di ghettizzazione. Invece
i genitori hanno compreso il senso dell’iniziativa.
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Ogni bambino è diverso dall’altro.
Sono diversi i ritmi di sviluppo, gli interessi, le attività
che riescono più facili e più difficili. Il laboratorio
è un luogo dove si può praticare la lingua scritta
in una dimensione di piccolo gruppo, in un clima incentrato sulla
collaborazione. E’ un luogo dove si potenzia l’apprendimento
che avviene in classe e si sostiene la motivazione a imparare
in bambini che stanno sperimentando in maniera talvolta pungente
"la strana solitudine chiamata sforzo".
(dal libro di P.Pennac, Come un romanzo:
Si e’ alzato presto...si e’ diretto verso la scuola ancora tutto
avvolto dal calore del letto, in bocca un retrogusto di cioccolata...poi
tutti si sono ritrovati seduti dietro a banchi lillipuziani...tutti
i movimenti del corpo irrigiditi nel controllare lo spostamento
della penna in quel corridoio dal soffitto basso che e’
la riga. Lingua fuori, dita intorpidite e polso rigido...piccoli
ponti, aste, gambette, cerchi e piccoli ponti...e’ a mille
miglia dalla mamma adesso, immerso nella strana solitudine chiamata
sforzo...ed ecco l’insieme delle prime lettere, righe di
a, righe di m, righe di t.)
L’attività è stata svolta da Maria Amoni, l’insegnante
responsabile del laboratorio, il 9 gennaio 2002. Angela Dassisti,
tirocinante psicologa nella scuola, ha audioregistrato e trascritto
l’attività.
Lettura della storia "Pensieri di un animale che non sa chi è"
(vedere nella parte del sito Giochi per imparare).
L’insegnante "riscalda il clima" cominciando a chiacchierare
con i bambini sul Natale appena trascorso. Così chiede
loro dei regali che hanno ricevuto. Dopo qualche minuto spiega
ai bambini che cosa si apprestano a fare…
Ins Oggi vi racconterò una storia. In questa storia, però, c’è
un animale ma non si sa chi è questo animale, non si sa
proprio eh. Lo dovete capire voi. D’accordo? Voi ascoltate
bene la storia e poi alla fine potete dirmi secondo voi chi è.
D’accordo? Proviamo? Cominciamo
(L’insegnante comincia la lettura della storia, mentre i bambini ascoltano
interessati e divertiti. L. guarda da un’altra parte, mentre
MC. sorride. Si arriva alla fine della storia)
Ins Che dirà questo animale secondo voi? Qualcuno di voi avrà idea
di che animale è. Stiamo parlando di…
L Un gatto
Ins L. dice un gatto
MD io dico un orso
Ins MD dice un orso. Voi? Dalla storia che abbiamo ascoltato
avete capito un pochino che animale può essere secondo
voi?
MC No
Ins Ma però puoi provarci
L Un gattino
Ins Lui dice un gattino, va bene. M. e F. proprio no? Nessuna
idea vi ha fatto venire su che animale parlava?
MC Io sì
Ins Ah dicci M.
(in quel momento F. interrompe, farfuglia qualcosa ma non si
comprende)
Ins Tu dicevi? (riferendosi a F. Ma non ha nessuna risposta,
così continua) Sì MC
MC Anche a me un orso mi sembrava
Ins Un orso ti sembrava eh? Un orso come quello di MD. F? (silenzio)
No, non importa, sai F., perché noi abbiamo dei fogli,
dei fogli dove sta scritto il verso che fa questo animale. E così
voi potete provare a leggerlo. Ci provate e vedete un po’
se leggendo questo riuscite a capire di che animale si tratta
(l’insegnante distribuisce quattro fogli per ogni bambino,
sui quali è scritto in grassetto stampatello maiuscolo
la scritta BAU BAU)
Ins OK ragazzi.
(MC guarda la scritta e dice:)
MC CANE!
Ins Ah, è un CANE dici tu?
MC BAU BAU
Ins BAU BAU. Sentiamo un pò se i tuoi compagni sono d’accordo,
cosa ne pensano. Sentiamo un po’, perché noi siamo
qui insieme, discutiamo, ci piace sapere un po’ come la
pensano tutti
L Io dico di sì
Ins Tu dici di sì cosa, tesoro?
L Perché è un cane
Ins E perché secondo te?
L E perché c’è scritto BAU BAU
Ins Vediamo un po’ cosa ne pensano anche questi altri compagnetti.
Eh?
MD BAU BAU
Ins BAU BAU leggi tu? (rivolgendosi a F.)
(silenzio, il bambino osserva la scritta e dice)
F BAU BAU
Ins BAU BAU? E allora di che animale si tratta?
(tutti i bambini insieme rispondono che si tratta di un cane)
Ins E come avete fatto a capire c’è scritto BAU
BAU. Io sono un proprio curiosa, sono una maestra curiosa, come
avete fatto a capire che qui c’è scritto BAU BAU
MC Io so leggere proprio senza, senza..
Ins Eh?
MC …Senza, anche senza guardare così (la bambina
gira il foglio al contrario in modo che la scritta traspaia appena),
capisco le lettere
Ins Cioè, non ho capito sai. Come, senza guardare le lettere?
Io non ci riesco, a leggere senza guardare le lettere io non ci
riesco. Spiega spiega, MC, facci capire, dai!
MC C’è scritto BAU BAU perché è un
cane, perché i cani no..?
Ins Sì?
MC …Fanno BAU BAU:
Ins Sì
MC …E mio fratello proprio, che è piccolo, ha tre
anni, invece di chiamarlo cane…
Ins Sì?
MC …Fa proprio il verso
Ins Ah sì? Cioè?
MC Cioè che dice quando vede un cane dice, quando vede
un cane dice –Guarda mamma, bau bau-
Ins Senti Martina, però, a me mi sembra che prima tu avessi
detto che era un orso però, è vero?
MC Sì, ma perché prima stavano tutti ammucchiati
(intendendo i fogli su cui è scritto il verso dell’animale)
così non riesco a vederli, che era un cane
Ins Ah, ho capito. E invece quando poi quando l’hai visto
che cosa è successo?
MC L’ho saputo che era un cane
Ins L’hai saputo perché?
MC Perché c’era scritto BAU BAU
Ins Perché c’era scritto BAU BAU. Come fate a capire
che c’è scritto BAU BAU?
MC Perché c’è scritta la B, la A, la U
(mentre parla MC, anche L, sta dicendo qualcosa)
Ins E L., diceva?
L Perché c’è scritto BAU BAU
Ins Fammi un po’ vedere con il dito dove c’è
scritto?
L Qui c’è scritto …
Parola Scritta BAU BAU
Lettura di Leonardo [BAU] [BA], [BAU]
Ins Maria, tu volevi dire qualcosa? Anche F.?
MD BAU
Ins Fammelo vedere col dito?
MD (la bambina indica lettera per lettera:)
Parola Scritta B A U
Lettura di M [b] [a] [u]
Ins E F?
MC Non fa il vergognoso come hai fatto l’altra volta!
Ins No, no tesoro non ti preoccupare (rivolta a MC) lui fa quello
che vuole fare, eh. Comunque tu che pensi di quello che hanno
detto i tuoi amici? (rivolta a F.) Perché noi siamo qui
insieme anche un pò per capire anche come la pensano questi
bambini, eh. Per chiacchierare.
F MD sta in classe mia
Ins Bene, allora tu che dici di quello che ha detto MD? Tu, come
hai fatto a capire che c’è scritto BAU BAU eh? E’
vero c’è scritto BAU BAU, è proprio vero.
Ma tu come hai fatto a capirlo?
F (sottovoce, timidamente…) E’ un cane
Ins E’ un cane, questo animale che parlava era un cane.
Benissimo.
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
"Suono o Sono? - Un compito di consapevolezza fonologica"
- (Cd-rom + guida pp.24)
- di Margherita Orsolini, Sara Capriolo, Angela Santese
- Facoltà di Psicologia 2, Università "La
Sapienza" Roma
» Costo
- Prezzo al pubblico = € 34,00
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"Suono o Sono?" a € 34,00
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