» La normativa - Sezione Speciale
- "Tirocinio"
La posizione dell'Associazione Nazionale
Dirigenti ed alte professionalità della scuola
Formazione iniziale e reclutamento dei docenti
Grave marcia indietro del Governo
Nel corso dell'incontro del 13 gennaio al MIUR, dedicato alla
presentazione delle linee di indirizzo per la riforma del ciclo
secondario, è stata distribuita una bozza di schema di
decreto legislativo in attuazione dell'art. 5 della Legge n. 53/2003,
riguardante la formazione iniziale dei docenti. Si tratta di un
testo completamente diverso - in senso nettamente peggiorativo
- rispetto a quello già distribuito nel luglio dello scorso
anno, che venne presentato e discusso in una sessione informativa
con le organizzazioni sindacali (si vedano le news del 21 luglio
2004). Queste le principali criticità:
· la formazione iniziale ed il reclutamento degli insegnanti
avviene a numero programmato sulla base dell'effettivo fabbisogno
di docenti, ma si applica solo al 50% dei posti disponibili; non
è previsto infatti, neppure gradualmente, il superamento
del sistema delle graduatorie, contenuto invece nel vecchio testo;
· sparisce il ruolo attivo delle scuole autonome, che era
invece presente nel processo di formazione e reclutamento delineato
dal vecchio testo: le scuole riceveranno - come ora - i docenti
abilitati mediante assegnazione da parte dell'Ufficio Scolastico
Regionale, sulla base di apposite graduatorie. Non è più
previsto - infatti - l'albo regionale dei docenti, presente invece
nel vecchio testo, dal quale le scuole avrebbero attinto secondo
le proprie effettive necessità;
· sparisce il ruolo del dirigente della scuola nel procedimento
di valutazione dell'“anno di applicazione” (anno di
prova) che precede l'immissione in ruolo; nel testo di luglio
2004, il comitato di valutazione si esprimeva “tenuto conto
degli elementi di valutazione forniti dal tutor e dal dirigente
dell'istituzione scolastica”; nel testo attuale, invece,
è scomparso il riferimento al dirigente. Svanisce pertanto
la sua funzione di valutazione e resta solo quella formale di
garanzia;
· non è prevista una fase transitoria nella quale
utilizzare - neanche per un'aliquota dei posti disponibili, come
era invece stabilito nel vecchio testo - i docenti specializzati
nelle SSIS e nei Corsi di Laurea per la Formazione Primaria. Si
tratta di un evidente accanimento nei confronti di risorse professionali
che andrebbero invece valorizzate. In questo settore si prosegue,
invece, sulla strada della loro ulteriore penalizzazione, come
è già avvenuto con la normativa sul precariato recentemente
approvata dal Parlamento su impulso del Governo (Legge n. 143/2004).
Lo schema di provvedimento discende da un'ottica di conservazione
dell'esistente, del tutto lontana da qualsiasi spirito riformatore.
L'Anp denuncia l'involuzione che ispira il testo attuale e si
appresta ad esprimere con fermezza il proprio dissenso all'interno
delle scuole, di fronte all'opinione pubblica ed in tutte le sedi
possibili.
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Prodotto editoriale di riferimento
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» Titolo
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