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  » Sezione Speciale - " Infanzia e lingua scritta" ©®2010 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Domande frequenti - Sezione Speciale - " Infanzia e lingua scritta"


A che età é opportuno cominciare a insegnare a leggere e a scrivere?
Nella decisione degli inizi ufficiali dell'insegnamento della lettura e della scrittura non é presente nessuna giustificazione di carattere psicologico, storicamente sono state decisioni di tipo politico-amministrativo legate anche , nel caso italiano, a problemi di edilizia scolastica. Sappiamo che i bambini iniziano spontaneamente ad elaborare ipotesi sul sistema di scrittura molto prima ed indipendentemente dal loro ingresso nel sistema scolastico obbligatorio. E' necessario prenderne consapevolezza, imparare a riconoscere i processi che il bambino mette in atto e inserirsi nel punto del percorso in cui il bambino é arrivato. Pertanto il quando é individuale, già a 4 anni i bambini possono aver elaborato molte conoscenze senza che l'adulto lo sappia.

Come rispondere ai genitori che “premono” per una preparazione alla scuola elementare basata sull’insegnamento delle lettere?
In generale i genitori sono molto preoccupati della preparazione dei loro bambini alla scuola elementare e di conseguenza gradirebbero che uscissero dalla scuola dell’infanzia almeno in grado di riconoscere le lettere dell’alfabeto.Alcuni pensano che anche oggi i bambini imparino a leggere e scrivere nello stesso modo in cui lo hanno appreso loro e quindi con metodi che prevedono di iniziare con la presentazione delle singole lettere a tutti i bambini contemporaneamente. Oggi la ricerca ci ha indicato altri possibili modalità di prima alfabetizzazione. E’ compito dell’insegnante informare i genitori sulle scelte metodologiche fatte motivandole in modo chiaro e spiegandone anche i tempi propri di ciascun bambino. In questo modo possiamo aiutarli a contenere l’ansia circa la futura riuscita del proprio bambino. Possiamo aiutarli a chiarire equivoci e fraintendimenti. Possiamo aiutarli ad evitare interventi “didattici” inopportuni. Infine possiamo consigliare loro anche qualche lettura che li aiuti a capire di più.

Quale il metodo migliore per iniziare (globale, analitico, misto) ?
Prima di preoccuparsi della scelta del metodo é opportuno chiedersi:
- "Il bambino ha capito a che cosa serve scrivere?" (non riempire pagine di letterine, ma produrre testi significativi rivolti a qualcuno e soprattutto con uno scopo);
- "Il bambino ha capito a che cosa serve leggere?" (non sillabare le parole o riconoscere le lettere, ma cercare i significati che la scritta gli vuole comunicare).
Va tenuto presente che qualsiasi metodo, proprio perché rigido e codificato per poter essere utilizzato con tutti i bambini, di fatto non é adatto a nessuno, nè ai bambini che cominciano a porsi domande su quello che si può scrivere e quello che si può leggere, nè ai bambini che hanno già trovato le risposte e possono fare da soli.

Le attività di copiatura sono utili per i bambini?
Se l’attività di copiatura serve per sciogliere la mano ci sono tanti altri esercizi e giochi, non necessariamente di scrittura, che sono altrettanto efficaci. Se lo scopo della copiatura è la memorizzazione di una scritta l’attività risulta allora efficace ma come esercizio percettivo; ma noi sappiamo che scrivere è un processo di costruzione indubbiamente più complesso della copiatura, di conseguenza sono altre le attività realmente efficaci ed utili.

Che cosa fare quando il bambino scrive a specchio il proprio nome?
La scrittura a specchio spesso deriva dal tentativo del bambino di copiare da un modello presente o memorizzato. In questo caso l’unico intervento utile è quello di far leggere e quindi far verificare al bambino stesso la scritta da lui prodotta. Se Martino scrive il proprio nome al contrario (ONITRAM) la lettura può far nascere il conflitto/dubbio tra la conoscenza che il proprio nome inizia con la lettera “M” e l’evidenza che la scritta non inizia con la lettera “M”. Se la richiesta di lettura che l’insegnante gli ha rivolto provoca in lui il dubbio siamo sulla buona strada per l’inizio della costruzione del proprio nome.
Consultare '... un percorso individuale'

I bambini mancini e/o ambidestri possono avere problemi di qualche tipo?
Attualmente non esiste nessun fondamento scientifico che metta in relazione l’essere mancini con le difficoltà e/o i disturbi nell’apprendimento della lettura e della scrittura. Anche se il mancino copre con l’ombra della mano la scritta mentre la produce ciò incide solo sull’aspetto esecutivo dell’atto di scrittura.

Quale tipo di carattere è “giusto” usare per le scritte presenti nella sezione?
Per le scritte che hanno la funzione di “denominare” oggetti della sezione è preferibile lo stampato maiuscolo che consente e facilita l’analisi spontanea delle scritte stesse, analisi che i bambini fanno anche senza richiesta dell’insegnante.

Come conciliare la necessità di proporre le attività a piccoli gruppi di bambini con l’esiguo numero di ore di compresenza degli insegnanti nella sezione?
Vincolare la possibilità di realizzare attività in piccolo gruppo alla compresenza delle insegnanti risulta fortemente limitante. All’inizio, quando i bambini non sono ancora autonomi, è utile usufruire della compresenza della collega così come per ogni altra modalità di lavoro.
Contemporaneamente però, é necessario far acquisire ai bambini una progressiva familiarità con una organizzazione in cui alcuni lavorano in piccolo gruppo mentre il resto della sezione é impegnato in altre attività organizzate, realizzate autonomamente. Ciò avviene se i bambini sperimentano con regolarità il lavoro in piccolo gruppo con o senza l’insegnante.

Come non annoiare o isolare i bambini che hanno competenze molto alte?
Scegliendo per loro attività “su misura”. Ad esempio utilizzandoli come scriba per i compagni. D’altra parte anche i bambini poco competenti lo sono in maniera diversa e anche per loro sono necessarie proposte “su misura”.

 



Indice generale di "Infanzia e lingua scritta"
   

  » Prodotto editoriale di riferimento

 



» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
-
(CD-ROM)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova
- € 10,00 + spese di spedizione
- con pagamento anticipato la spedizione "base" è gratuita


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