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  » Sezione Speciale - " Infanzia e lingua scritta" ©®2010 Tutti i diritti riservati Infantiae.Org™ s.r.l.

» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - " Infanzia e lingua scritta"

" Un esempio di analisi delle scritture dei bambini "

a cura di: Redazione "Infanzia e Lingua Scritta"

Di seguito è presentato il resoconto di un lavoro realizzato da cinque Scuole dell’Infanzia di Roma ( 65° Circolo, 124° Circolo, 148° Circolo, 151° Circolo, 176° Circolo) iniziato nell’anno Scolastico 98/99 e tuttora in corso.

La prima fase del lavoro è stata dedicata alla raccolta di informazioni sui livelli di concettualizzazione della lingua scritta nei bambini di 4 e 5 anni.

Ai bambini è stato chiesto di disegnare alcuni oggetti, di scrivere il nome degli oggetti disegnati e di leggere ciò che avevano scritto.

Le insegnanti hanno analizzato le scritture dei bambini e le hanno classificate utilizzando i livelli di concettualizzazione sulla lingua scritta elaborati da Emilia Ferreiro e Ana Teberosky. L’analisi delle scritture e delle modalità di lettura adottate dai bambini ha messo in evidenza i seguenti aspetti:

- I bambini all’inizio hanno mostrato un po’ di sorpresa per la richiesta fatta dall’insegnante ("Scrivi come sai scrivere tu"), ma la sorpresa è durata poco e subito si sono abituati all’idea di poter scrivere come sanno scrivere loro infatti molti bambini da quel momento hanno preso l’abitudine di scrivere, anche sotto i disegni prodotti spontaneamente, il nome di ciò che avevano disegnato.
- L’età non è correlata con i livelli di concettualizzazione, infatti a parità d’età i bambini mostrano di avere un livello di consapevolezza sul sistema scrittura molto eterogeneo, c’è chi non ha capito a cosa serve, ma c’è anche chi ha già concettualizzato l’abbinamento fonema-grafema;
- La maggior parte dei bambini del nostro campione sono concentrati nel livello sillabico (48% del campione).

Le scritture presillabiche

I bambini con scritture presillabiche hanno tutti capito che disegno e scrittura sono due sistemi grafici distinti. Tutti, infatti , utilizzano per scrivere lettere o pseudolettere . Non utilizzano, però, nessun criterio di corrispondenza tra la lunghezza dell’emissione sonora e la quantità di caratteri che scrivono, non hanno ancora messo in relazione il linguaggio orale con il linguaggio scritto.

Serena (4 anni) utilizza uno pseudo corsivo che somiglia ad una "m" per scrivere parole diverse. Il suo nome invece lo scrive usando lettere convenzionali. Quando l’insegnante gli copre metà del suo nome e le chiede "che cosa c’è scritto?" Serena risponde "...c’è solo il disegno!"
 
.......FATA........... TELEVISORE..............SERENA

Luca (5 anni e 4 mesi) scrive perfettamente il suo nome, ma quando scrive altri nomi utilizza una stringa di caratteri della stessa lunghezza, sia per scrivere "RE" sia per scrivere "TAVOLO".


........................RE.........................................................TAVOLO

Anche Francesco (4 anni e 10 mesi) ha una scrittura presillabica. Utilizza, infatti, sette caratteri per scrivere la parola "RE" e tre caratteri per scrivere "CASA" ed è interessante perché distingue la lettura dal riconoscimento delle lettere: alla richiesta di leggere prima denomina ogni lettera e poi legge la parola che voleva scrivere.

....... ....

...........RE................. ACCA ESSE A

Interessante anche l’esempio di Karim che in quasi tutte le sue scritte inserisce una lettera
() che potrebbe essere una P.


........RE ................. .......qui c’é scritto fata ..........TE ...LEVISIONE

Le scritture sillabiche

Quando i bambini con scritture sillabiche scrivono tracciano tanti segni quante sono le sillabe della parola e anche quando leggono utilizzano una scansione sillabica; per questi bambini orale e scritto sono legati da una corrispondenza tra quantità delle sillabe e quantità dei segni che bisogna scrivere.

In alcuni casi è una corrispondenza di una precisione incredibile come in Riccardo (5 anni) che prevede esattamente quanti caratteri deve scrivere:


....CA ..SA ........................TE LE ....VI SIO.NE

In altri casi la corrispondenza non è precisa e vanno fatte delle correzioni dopo aver scritto come fa Giorgia (4 anni e 11 mesi) che dopo aver scritto "FATINA" con quattro caratteri si ritrova, dopo aver letto, una lettera in più e corregge riscrivendo tre caratteri.

1° scritta ...............................................................2° scritta


.......FA ....TI.... NA ..................................................FA ...TI .....NA

Marco (5 anni) anche se scrive più lettere di quante sono le sillabe della parole non cancella le lettere in più; preferisce allungare nella lettura la vocale finale della parola oppure elimina, nella lettura, la vocale iniziale

....FA T. A ..A ..................................LE FA... N ...TE

Flavia (5 anni e 4 mesi) utilizza una strategia diversa: legge l’articolo "LA" sul grafema in più.


..LA ...CA .SA

Le scritture sillabico-alfabetiche

Sono state le scritture più complesse da analizzare e classificare in quanto utilizzano un criterio misto, sia sillabico che alfabetico. Anche in questo caso, come nei precedenti livelli, si è vista confermata l’importanza di documentare in modo preciso come i bambini leggono ciò che hanno scritto, solo unendo i due livelli di informazione è possibile fare una diagnosi corretta.

Ilaria


..TA V ...O ...L ...O .....MA E ..STRE .A .......E ..LE FA... T. E.. E

Ettore


..C A ..S ......................TA... V O O

Alice


.......RE..........................C... A... S.... A

Le scritture alfabetiche

I bambini con scritture alfabetiche sono sensibili al fatto che oltre la sillaba esiste una entità sonora più piccola che è il fonema e che, pertanto, bisogna tracciare tanti segni quanti sono i fonemi della parola.

Significativo è l’esempio di Andrea (5 anni) che realizza una corrispondenza fonema-grafema non convenzionale e che quindi dimostra di avere lo stesso livello di competenza di Veronica (5anni) che conosce "le letterine". I due bambini, anche se realizzano prodotti diversi, quando scrivono utilizzano lo stesso processo.

Andrea

.......
....F ..A ...T... I. N.. A ...............F ...A ..T ...A

Veronica

Che cosa è cambiato nelle scritture dopo 5 mesi

Alla fine di Maggio ai bambini del campione è stato chiesto nuovamente di disegnare e di scrivere alcuni nomi. Il confronto tra le scritture prodotte a Gennaio e quelle prodotte a Maggio ha evidenziato alcuni cambiamenti significativi che non necessariamente corrispondono a passaggi netti da un livello all’altro (solo il 35% dei bambini passa da un livello all’altro) e comunque non vanno legati tanto allo sviluppo del bambino quanto allle attività proposte dagli insegnanti (prossimamente in questa Sezione).

Non tutti i passaggi sono sorprendenti come negli esempi seguenti, la maggior parte dei bambini, come è giusto aspettarsi, rinforzano le loro ipotesi, imparano ad utilizzarle per sostenere la correttezza della loro lettura, ma anche per rilevare le incoerenze nella lettura degli altri.

Alcune sorprese però meritano di essere presentate.

Matteo alla fine dell’anno utilizza con maggiore sicurezza la sua ipotesi sillabica tanto che si permette di non essere convenzionale. Nella scrittura di CASA è convenzionale sulle vocali, nella scrittura della parola successiva (FATA) traccia prima la A poi chiede all’insegnante "Un’altra A?" l’insegnante risponde "Fai tu" e lui "See! Fata e Casa uguale? E quindi traccia un "C".

E’ evidente che Matteo ha due necessità da soddisfare che gli procurano un conflitto cognitivo, da un lato l’esigenza di differenziare la scrittura di nomi diversi e quindi CASA e FATA non possono essere scritti in modo uguale, dall’altra la necessità del valore convenzionale delle vocali a cui lui è sensibile, nel caso specifico la "A".


...CA SA ........................FA.. TA

Matteo (altro bambino di altra scuola!) a Dicembre scriveva in modo presillabico mentre a Giugno le sue scritture sono alfabetiche.

Dicembre 98 .............................................Giugno 99


.........CASA .......................................C .....A.... S.... A

Anche Valerio (5 anni e 2 mesi) passa dal livello presillabico al livello sillabico

Dicembre 98.......................... Giugno 99


......CASA............................... FA ....TA

Serena passa da un livello presillabico a un livello sillabico

Dicembre 98............................ Giugno 99


.....TELEVISORE.......... FA.. TI....NA .......TE.... LE .SIO .NE



Indice di "Le attività a scuola"


Indice generale di "Infanzia e lingua scritta"
   

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» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
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(CD-ROM)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle Scuole
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