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» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - " Infanzia e lingua scritta"

"Le regole del " Memory"

a cura della redazione Infantiae.Org™

Scuola materna comunale “ S.Osvaldo ” - Padova


L'attività viene completata in circa 15 minuti attraverso 59 turni. Vengono presentate, di seguito, alcune sequenze significative. L’insegnante chiede ad un gruppo di sette bambini di 4 e 5 anni di età, di dettare le regole del gioco "Memory". Il gruppo é troppo numeroso per questo tipo di richiesta e di fatto all’attività partecipano cinque bambini. La prima parte dell’attività (1-14) vede i bambini impegnati nella esplicitazione delle regole, una esplicitazione assolutamente individuale: ognuno dice una regola. I bambini sanno giocare a Memory, pertanto hanno familiarità con le regole e la loro applicazione al contesto del gioco. Tuttavia non può essere scontato che siano anche in grado di:
a) esplicitarle;
b) farlo in una forma linguistica chiara.
I primi tentativi dei bambini, infatti, danno luogo a verbalizzazioni assolutamente ambigue e l’insegnante, in un primo momento, lascia correre (3). Successivamente riformula ciò che i bambini hanno espresso in forma ambigua (5). Dopo un primo giro di tavolo l’insegnante (15) richiama puntualmente qual é il compito per il gruppo e Ilaria (18, 22) formula in modo molto chiaro come si inizia a giocare. Nonostante le richieste dell’insegnante (19,21) che in qualche modo interrompono la dettatura di Ilaria, la bambina completa in modo coerente (22) la frase iniziata alcuni turni prima (18) e continua ad interagire con l'insegnante fino al turno 28. E' evidente quanto, dal turno 18 in poi, l’insegnante sostiene il discorso dei bambini attraverso continue richieste di esplicitazione del significato (27, 29,36) che aiutano i bambini a produrre unità di testo meno ambigue di quelle prodotte all’inizio. Interessante la correzione di Elisa (35) all’intervento di Marta (34).

1. Insegnante: Questo é il gioco del Memory. Lo conoscete? (I bambini rispondono tutti di si) Benissimo, proviamo a scrivere le regole del gioco. Per poter fare questo gioco dobbiamo rispettare delle regole, le conoscete? Proviamo a dirle.

2. Ilaria: Allora, se un bambino, per esempio, gira una cartellina e poi l’altro bambino che c’é dopo, che deve girare, gira l’altra e dopo il bambino che l’ha girata prima non deve suggerire, perché altrimenti dopo non é valido, la maestra mette un’altra coppia.

3. Insegnante: Va bene, questa é la prima regola, passiamo alla seconda.

4. Elisa: Se uno dice all’altro che non é giusto, dice allora dice... se io prendo questa cartina, no, la gira, vuol dire che é dell’altro, invece non é giusto perché non si deve suggerire, non si deve parlare, se no non si concentrano.

5. Insegnante: Bene, poi Francesca un’altra regola del gioco del Memory, oltre a non suggerire, qual é un’altra regola, te ne ricordi una Silvia? E tu Marta?

...

9. Insegnante: Però c’é un’altra regola importante. Se uno trava due figure uguali cosa deve fare?

10. Silvia: Prende la coppia.

11. Insegnante: Poi cosa deve fare?

12. Silvia: Girare un’altra volta.

13. Insegnante: Per trovare che cosa?

...

15. Insegnante: Allora adesso dovete dettare bene perché noi dobbiamo scriverle per gli altri bambini. Com’é la prima regola del Memory?

...

18. Ilaria: Un bambino gira una cartellina, poi...

19. Insegnante: Un bambino qualsiasi?

20. Ilaria: Il bambino che dice la maestra che deve cominciare.

21. Insegnante: Come fa la maestra? Dice “Tocca a te” oppure fa una conta?

22.Ilaria: Fa la conta! Poi sempre lo stesso bambino gira sempre una cartellina, se é giusta se la prende e gira ancora.

23. Insegnante: Quante ne gira?

24. Ilaria: Ne gira una.

25. Insegnante: Poi?

26. Ilaria: Ne gira un’altra. E’ giusta?

Pausa ( Ilaria aspetta che la maestra finisca di scrivere per poter continuare a dettare).

27.Insegnante: Che cosa vuol dire se é giusta?


28. Ilaria: Se é giusta la coppia.


29. Insegnante: Che cosa vuol dire se é giusta la coppia? Pietro che cosa vuol dire?


30. Pietro: Se é giusta vuol dire tipo, giri due cartine e sono uguali.


31. Insegnante: Uguali in che cosa?


32. Pietro: Vedo una fragola e devo trovare un’altra fragola.

L’insegnante scrive leggendo ad alta voce quello che i bambini stanno dettando.

33. Insegnante: Il bambino poi cosa deve fare?


34. Marta: Mettersi la coppia.


35. Elisa: Fare una coppia.


36. Insegnante: Ma che cosa vuol dire? Cosa vuol dire fare una coppia? Il bambino non lo sa.


37. Lara: Come marito e moglie senza bambini, come due fidanzati.


38. Insegnante: Il bambino che prende due figurine uguali le prende e poi cosa fa? Io non ho capito.


39. Marta: Le prende e se le mette da parte.



Indice di "Le attività a scuola"


Indice generale di "Infanzia e lingua scritta"
   

  » Prodotto editoriale di riferimento

 



» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
-
(CD-ROM)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova
- € 10,00 + spese di spedizione
- con pagamento anticipato la spedizione "base" è gratuita


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