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» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - " Infanzia e lingua scritta"

" La lista della spesa "

a cura di Lilia Andrea Teruggi - Università Bicocca, Milano

L’osservazione seguente illustra un conflitto fra le idee dei bambini e la realtà, cioé le idee degli altri, adulti o bambini. La discussione si svolge in un gruppo di bambini di 4 anni che giocano nell’angolo del supermercato. Hanno deciso insieme alla loro insegnante, Gisella, di fare una lista della spesa.

1.Insegnante: Siete tutti d’accordo di comperare queste cose?

2.Tutti: Si!

3.Insegnante: Però le cose da comperare sono tante e va a finire che quando andremo a fare la spesa al supermercato ci dimenticheremo di comperare qualcosa... E allora come facciamo?

4.Raffaella: lo portiamo dietro.

5.Insegnante: Cosa portiamo dietro?

6.Raffaella: La mia mamma porta il biglietto con scritto le cose da comperare e lo facciamo anche noi.

7.Insegnante: Si, facciamo la lista della spesa! Proviamo a scrivere queste cose che abbiamo detto di comperare.

8.Luca: Vado io a scrivere.

9.Insegnante: Si, Luca comincia pure tu. Cosa vuoi comperare prima?

10.Luca: Il latte (prende un gesso per scrivere e si gira verso i compagni)

11.Insegnante: Allora vuoi provare a scrivere latte, così non lo dimentichiamo.

12.Luca: Si, ma non sono tanto capace...

13.Stefano: lo so io come si scrive.

14.Insegnante: Io penso che sei capace Luca e poi Stefano e Davide hanno detto che vogliono provare anche loro, così ti aiutano. E ti aiutiamo anche noi.

15.Luca: Si... (ci pensa un pò e poi scrive A)

16.Insegnante: Bravo Luca! Lì cosa c’é scritto?

17.Luca: Latte.

18.Stefano: Però ci manca cosi!

19.Insegnante: Cosa manca Stefano?

20.Stefano: Quella cosa (si avvicina e con il dito segna la sbarretta orizzontale della A). Così é la "a".

21.Davide: Manca la striscia.

22.Luca: (aggiunge la striscia come suggeriscono i compagni e rimane A).

23.Stefano: E dopo ci deve fare...No! Prima ci deve fare la "elle" (gli fa vedere con il dito dove va fatta, ma non la traccia).

24.Luca: Quella in giù?

25.Stefano: Si (e completa senza dire niente, rimane LA).

26.Insegnante: Allora, lì cosa ci sarà scritto?

27.Stefano: "La".

28.Tutti: Latte.

29.Stefano: No, é "la".

30.Cecilia: Come Lucky Lucky (pronuncia lacky).

31.Raffaella:Lì c’é scritto latte, la (indica L) tte (indica A).

32.Stefano: Ci manca la "t", non é finita, manca la "ti".

Partendo da una situazione di gioco viene fuori la necessita di scrivere l’elenco della spesa, per non dimenticare ciò che si vuole comperare. Scrivere per non dimenticare costituisce una delle funzioni vere della lingua scritta, ed é fondamentale che nella scuola, queste funzioni vengano privilegiate a scapito delle tradizionali situazioni scolastiche senza contesti reali di comunicazione.

Luca si propone come "scriba" del gruppo e tenta di scrivere la parola latte. La sua prima scrittura (A) che per lui ha senso compiuto, viene subito messa in crisi dall’intervento di Stefano, che la considera non completa. Da questo intervento viene modificata la scrittura, sia l’aspetto formale (aggiunta della sbarra orizzontale della A), sia quello concettuale (aggiunta di una lettera in più per fare si che sia leggibile). A questo punto sembra esserci più consenso sulla leggibilità della parola "latte" scritta da Luca, tranne per Stefano che ancora una volta mette a confronto il suo punto di vista "non é finito, manca la "ti".

33.Insegnante: Voi mi avete detto che c’é scritto latte; Stefano dice che invece c’é scritto "la"...

34.Stefano: Si, perché manca la "ti".

35.Insegnante: Siete d’accordo con Stefano?

………………..nessuno risponde, e Luca si avvicina alla lavagna

36.Insegnante: Luca vuoi aggiungere qualcosa?

37.Luca: Si.

38.Stefano: Ci mancano ancora due lettere, la "t" e la "a".

39.Insegnante: Luca, aggiungi pure quello che pensi che si deve mettere.

………………..Luca aggiunge la grafia V, resta VLA

40.Stefano: No lì.

41.Elena: Manca ancora la "e".

42.Insegnante: Stefano, un attimo. Secondo te mancano ancora due lettere, la "t" e la "e" e secondo Elena manca solo la "e". Tu Luca cosa ne pensi?

43.Luca: No... basta così (modifica la sua ultima grafia, resta la seguente scrittura HLA). Questa (indica la "H") è un po’ piccola.

44.Insegnante: Non importa se è piccola, sei stato bravo.

45.Davide: Sono tutti bravi.

46.Insegnante: Si, siete tutti bravi. E lì, Luca, cosa c’è scritto adesso?

47.Luca: Latte.

48.Insegnante: Me lo leggi con il dito per piacere?

49.Luca: "La"... (indica H) "t" ( indica la L) "e" (indica la A). "Lat" (indica la H). "t t"... (indica la L), "te" (indica la A); latte! (indica in forma globale la scritta).

50.Stefano: Posso aggiungere qualcosa? Perché qua ci dovevano andare la "ti" e qua la "e" (aggiunge le due lettere, resta HLATE).

………………..Gli altri guardano perplessi, dicono qualcosa sottovoce, ma non intervengono.

51.Insegnante: E lì allora cosa c’è scritto?

52.Stefano: Latte.

53.Insegnante: Me lo leggi?

54.Stefano: "l" (indica L), "a" (indica la A), "t" (indica la T), "e" (indica la E). Resta fuori dall’interpretazione la lettera H.

55.Luca: No, "lat" (indica HLA), "te" (indica TE)

56.Altri: C’è scritto latte.

L’opinione di Stefano è presa in considerazione da Luca che aggiunge una nuova lettera (H) alla sua scritta e dà per finita la sua parola, leggendola diverse volte. Nonostante ciò per Stefano la scrittura non è ancora completa, prende cosi in mano la situazione e modifica la scritta che viene accettata apparentemente dal resto dei compagni.

Attraverso tutta questa situazione possiamo osservare come la maestra rispetta le risposte dei bambini, le loro conoscenze sulla lingua scritta e adegua le strategie in modo che essi possano esporre ciò che sanno e che vanno scoprendo. Realizza questo dall’inizio dell’attività quando coglie nel momento del gioco la possibilità di proporre una situazione vera di scrittura, la lista della spesa, nel momento in cui incoraggia Luca sulle sue capacità, quando chiede l’interpretazione di ciò che è scritto per conoscere le sue idee, quando sottolinea i diversi punti di vista (quello del gruppo e quello di Stefano), quando promuove la partecipazione di tutti, quando propone un altro elemento d’analisi.



Indice di "Le attività a scuola"


Indice generale di "Infanzia e lingua scritta"
   

  » Prodotto editoriale di riferimento



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"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
-
(Cd-rom + Libro "Come scrivo come leggo" pp.82)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova






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