» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - "
Infanzia e lingua scritta"
" Avviso per i genitori
"
a cura di Franca Rossi
Attività realizzata presso la Scuola dell’Infanzia
del 65° circolo di Roma.
L'obiettivo dell'attività è quello
di far produrre ad un piccolo gruppo di bambini della Scuola dell'Infanzia
un testo scritto. Si tratta di un particolare genere di testo,
un "avviso" per convincere i genitori a non sporcare
il giardino durante l'entrata e l'uscita dalla scuola. I bambini
partecipanti all'attività hanno un'età compresa
tra i 4 e i 5 anni. La discussione é durata venti minuti
e sviluppa 83 turni.
1. Ins: che dobbiamo fare oggi? (L'attività era programmata
e alcuni bambini sapevano anche il contenuto).
2. Marco: dobbiamo registrare le cose, le schifezze.
3. Olga: dobbiamo fare il cartellone per i genitori...che non
devono buttare le schifezze.
4. Marta: io ho visto Angelo che ha buttato le sigarette ....
(...)
9. Ins: va bene, questo poi lo possiamo discutere anche dopo.
Vi ricordate che abbiamo pulito il giardino, abbiamo tolto le
cicche di sigarette, le cartacce...
11. Olga: nel giardino stavano giocando con quel tipo di vetro
come plastica, se lo lanciavano; allora io l'ho preso e l'ho buttato
di fuori .
(....)
41. Ins: come possiamo fare, Olga aveva avuto un'idea che era
quella di scrivere... come avevi detto Olga?
42. Olga: un cartellone
43. Marta: quando si sente? (indica il registratore)
44. Ins: alla fine.
45. Olga: allora scriviamo "Voi genitori non buttate le
cartacce e neanche le sigarette perché il giardino é
stato un pò pulito e poi non deve essere più sporco"
46. Marco: é troppo lungo
(...)
47. Noemi: io devo dire una cosa
48. Ins: aspetta c'era prima Marco
49. Marco: infatti io ho pensato in un altro modo "Di non
buttare le cose per terra" basta
50. Olga: no le cose! Loro buttano tutto se diciamo le cose,
no, loro buttano solo cartone, cicche e sigarette, questo buttano.
51. Marta: e il vetro
52. Noemi: e poi scriviamo pure "bambini non buttate le
cartacce per terra e le patatine
53. Ins: eh, questa é un'altra cosa.
53. Olga: però certi bambini quando vengono e se ne vanno
da scuola mangiano qualcosa proprio a terra
(...)
56. Ins: allora, questo cartello, chi é che leggerà
questo cartello?
57. Marco: i genitori; però volevo dire in un altro modo.
58. Olga: se noi prendiamo un cartellone e lo attacchiamo sotto
é più comodo per attaccarlo al muro.
59. Marta: devo dire una cosa: non buttate le carte delle caramelle
e non buttate i pezzi dei giochetti.
60. Olga: Marta ha ragione, perché abbiamo trovato anche
i pezzi dei giochetti.
61. Ins: allora cominciamo a scrivere
62. Marco: Di non buttare proprio niente niente sul giardino
63. Olga: questa é un'idea bene; é meglio scrivere
bene del cartone, del vetro, delle cicche e dei giochetti...
64. Noemi: ... e pure delle patatine
65. Marta: e delle caramelle
66. Marco: non c'entra perché é troppo lunga
67. Olga: e poi é proprio lunga infatti perché
dobbiamo scrivere tutte le cose
68. Ins: allora dobbiamo decidere, come si può cominciare
a scrivere?
69. Olga: si può attaccare con la colla
70. Noemi: é una bella idea
71. Ins: allora come si può scrivere? Voi mi dettate e
io scrivo
72. Olga: allora prima scrivi il titolo
73. Ins: prima scrivo il titolo? E qual é il titolo?
74. Olga: non buttate le cartacce
75. Marta: ... e i giochetti e le caramelle
76. Olga: nooo! noi non stiamo a scrivere ora, stiamo scrivendo
il titolo.
77. Marco: non buttate le cose nel giardino NO Le cose che non
(dobbiamo), dovete buttare nel giardino.
78. Olga: allora scriviamo "Voi genitori non buttate le
cartacce e neanche le sigarette perché il giardino é
stato un po' pulito"
79. Marco: é troppo lungo
80. Olga: e poi non deve...
81. Noemi: io devo dire una cosa.
82. Ins: aspetta, c'era prima Marco.
83. Marco: infatti io ho pensato in un altro modo "Di non
buttare le cose per terra" basta.
E’ stato analizzato il ruolo dell’insegnante
e le strategie di costruzione del testo messi in atto dai bambini.
L'insegnante inizia l'attività con una domanda (intervento
1) che non presenta in modo chiaro l’attività, infatti
i bambini iniziano a raccontare al gruppo tutte le novità
(interventi 4 e 11) inerenti al tema, solo Marco e Olga (interventi.
2 e 3) danno delle indicazioni operative. L'insegnante ha l'impressione
che si stia perdendo tempo e cerca di ripresentare al gruppo l’attività,
ma è solo con l’intervento (d’ora in poi int.)
41 che l’insegnante riesce a riportare il gruppo sull’attività
di scrittura dell’avviso, e lo fa attraverso la ripresa
del contributo di un bambino durante la discussione del giorno
prima. Tutti gli interventi dei bambini precedenti al 41 hanno
la funzione di preparazione all’attività in quanto,
anche se non specifici alla scrittura dell’avviso, sono
pertinenti al tema; è un rimettere insieme le informazioni
in modo da creare un contesto condiviso dal gruppo. Sono interessanti
i passaggi in cui i bambini si oppongono fra loro per scegliere
la forma migliore per iniziare l’avviso; Marco (46) si oppone
alla proposta di Olga (45) argomentando e proponendo una alternativa
(49), Olga si contrappone (53) argomentando a sua volta. Tale
occasione di conflitto non viene sfruttata dall’insegnante
che (56) sposta l’attenzione su un altro aspetto del tema,
ma sono gli stessi bambini a tornare (57,59,60) sul tema di cosa
scrivere e come scrivere. Il focus dell’interazione è
la necessità di conciliare l’esigenza di scrivere
tutte le cose che non si devono buttare nel giardino (e sono tante!)
con la consapevolezza che il testo di un avviso scritto non può
essere molto lungo. Tale consapevolezza metalinguistica deriva
dalle esperienze attraverso le quali i bambini hanno visto e sentito
leggere avvisi di vario tipo. Altro elemento da evidenziare è
il ruolo di Marta e Noemi (51,52) che, pur avendo un ruolo periferico
rispetto a Marco e a Olga, intervengono dando un contributo di
ampliamento del testo scritto.
Un secondo passaggio interessante inizia dal
turno 68 in cui l’insegnante marca l’inizio dell’attività
di scrittura dell’avviso e ribadisce la sua funzione di
scriba ( voi mi dettate e io scrivo), a quel punto Olga mette
in campo la sua consapevolezza che un avviso deve avere necessariamente
un titolo (int.72) e nel gruppo emerge il problema della scelta
del titolo; Olga sa che un titolo, per essere efficace, deve essere
breve, per questo si oppone con una efficace argomentazione (76)
all’ampliamento proposto da Marta. (75). Molto raffinato
è l’intervento di Marco (77) che riprende il titolo
proposto da Olga e lo ripropone al gruppo con alcune revisioni
che rivelano lo sforzo della ricerca della forma scritta.
La soluzione proposta da Marco (83) viene accettata
da Marco e costituisce il titolo definitivo dell’avviso.
Ci sembra importante notare la ricchezza dei processi messi in
atto in meno di venti minuti di discussione, i bambini hanno argomentato
le loro opposizioni, hanno ripreso ed ampliato gli interventi
degli altri bambini, hanno mostrato e costruito competenze sulla
struttura del testo del testo (necessità del titolo, lessico
del testo, lunghezza del testo).
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» Prodotto editoriale
di riferimento
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» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
- (Cd-rom + Libro "Come scrivo come leggo" pp.82)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle
Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova
» Spese di spedizione
- PACCO ORDINARIO (consegna 8/10 gg lavorativi) = € 0,93
(*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
= € 8,00
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