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» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - " Infanzia e lingua scritta"

Le attività di anticipazione del significato nella Scuola dell'Infanzia (terza ed ultima parte)

a cura della redazione di "Infanzia e Lingua scritta"

I destinatari delle attività di anticipazione del significato

Purchè sia chiaro all’insegnante lo scopo diverso con cui propone l’attività, questa può essere proposta a tutti i bambini mantenendo fissa la modalità del piccolo gruppo di eterogeneità calibrata. Per i bambini che sono ad un livello molto primitivo di concettualizzazione, ad un livello cioè in ‘qualche modo’ presillabico come ad esempio alcuni bambini di tre anni (che però mostrino un qualche interesse per le scritte) o bambini più grandi l’obiettivo sarà quello più elementare, ma non banale di arrivare ad essere convinti che:

-         “Quello che è scritto mi vuole dire qualche cosa” di conseguenza è possibile anche a un bambino di tre anni o a uno più grande, ma con una concettualizzazione ancora iniziale, formulare ipotesi relative alla scritta che siano coerenti con il supporto o il contenuto del supporto stesso, per cui “Se sta scritto sulla busta delle caramelle vorrà dire – a me che leggo -  /CARAMELLE/”.

Per i bambini di livello sillabico, sillabico alfabetico e anche per quelli di livello alfabetico –che, ricordiamo, non vuol dire che riconoscano l’alfabeto- l’obiettivo iniziale sarà confermato, ma potrà essere esteso fino alla verifica delle ipotesi formulate utilizzando anche informazioni sul codice (quantità delle lettere e riconoscimento di qualche lettera).

Quali aspetti rilevare alla fine dell’attività

Quando si fanno le prime esperienze dell’attività è consigliabile accompagnarla con una registrazione audio cui seguirà la trascrizione della registrazione stessa in modo da avere a disposizione dati oggettivi non inquinati dalla propria percezione o dalle impressioni personali, su cui sarà possibile fare una riflessione a posteriori, in tutta tranquillità.

Presentiamo una griglia che può essere utilizzata dagli insegnanti per rilevare le informazioni che interessano. Va compilata dopo aver fatto la trascrizione completa dell’interazione ma, una volta che si é diventati esperti, si può compilare anche senza passare per la sbobinatura della registrazione audio che può essere anche riascoltata tutte le volte che serva.

Data:                                                  n. esperienza

Supporto utilizzato

Scritta indicata ai bambini

Formulazione della richiesta

  Bambino 1 Bambino 2 Bambino 3 Bambino 4
Le prime ipotesi bambini.        
Cosa emerge nella lettura ‘con il dito’?        
Rielaborazioni dopo la lettura "con il dito?"         
Conclusioni         
Interventi dell’insegnante:

n   a formulato in modo chiaro la richiesta iniziale?             Sì                No

n   ha richiesto la lettura ‘con il dito’?                                      Sì                 No

n   ha sostenuto il confronto tra le diverse ipotesi?                 Sì                 No

Altre osservazioni:

Un esempio di applicazione:

L’insegnante mostra ai bambini una scatola di AULIN chiedendo loro “Proviamo a leggere che cosa c’é scritto qui?

1.     Lavinia: sono supposte.

2.     Arturo. Aspirina c, qua c’é una A (indica l’iniziale).

3.     Simone: medicina con la A

4.     Lavinia: ha ragione Arturo, perché comincia con la A... però é troppo corto, perché aspirina é più lunga e questa scritta qui /AULIN/ é più corta. Però io a casa ce l’ho e sono tipo pasticche, ma qui aspirina non c’entra. Con la A che cosa c’é... quale medicina? E se cominciasse da qui? (indica la fine della scritta), ma non so che lettera é!

5.     Simone: é una enne, ma non può cominciare da lì, perchè si comincia sempre da qui (indica il lato sinistro della scatola)

6.     Arturo: ma se uno é lì può cominciare dall’ultima lettera e no dalla A.

7.     Simone: ma se é ultima non può essere prima.

8.     Arturo: ma se uno si mette qui (si pone a destra della scatola) e vuole provare a leggere...

9.     Lavinia: si, ma non si trova lo stesso la parola e poi ha ragione Simone; sempre qui comincia (indica la A)

10.  Arturo: va be lo so... ma se no non si scopre che c’é scritto.

11.  Lavinia: forse c’é il nome di chia ha inventato il medicinale.

12.  Simone:si, ma deve iniziare con la A, come Alessandro.

13.  Lavinia: (prova a girare la scatola in tutte le direzioni e conclude) ma anche al contrario si legge sempre prima la A, però non saprei...

Data: Maggio 2001                                                 n.esperienza (n.d)

Supporto utilizzato: scatola di Aulin

Scritta indicata ai bambini: Aulin

  Lavinia Arturo Simone Bambino 4
Le prime ipotesi  bambini. supposte aspirina C medicina  
Cosa emerge nella lettura ‘con il dito’? L’insegnante non richiede una rilettura analitica ma tuttavia i bambini riflettono sulla scritta      
Rielaborazioni dopo la lettura ‘con il dito’? Aspirina non va bene perché é troppo corta.

2°ipotesi: "forse c'è scritto il nome di chi ha inventato il medicinale"

     
Conclusioni mancanti
Interventi dell’insegnante:

n   ha formulato in modo chiaro la richiesta iniziale? No (confronta prima parte news)               

n   ha richiesto la lettura ‘con il dito’? No  I bambini rianalizzano da soli

n  ha sostenuto il confronto tra le diverse ipotesi?     

Altre osservazioni: Lavinia (t.4) alla fine ridefinisce la richiesta per il gruppo “Con la A che cosa c’é... quale medicina? ”

Anche se il gruppo non arriva, per il momento, a trovare una soluzione condivisa soddisfacente tuttavia si confermano e si condividono alcune conoscenze fondamentali per un ulteriore cammino nella costruzione:

a)   non si può leggere da destra a sinistra

b)  il riconoscimento di una lettera é una informazione di cui non si può non tener conto nella formulazione di qualsiasi altra ipotesi (t.11 e 12).

La parola /AULIN/, non è necessariamente familiare ai bambini; provare con un’altra  parola, per esempio /ASPIRINA/.

Letture specifiche sul tema consigliate dalla redazione:

M.Pascucci Formisano (1996)  Bambini Insegnanti Curricoli . LED. Zanichelli. Milano . In particolare Paragrafo 4.4 “I significati per cominciare” pagg.116-125.

M.Pascucci  Formisano (1995)  Itinerari di insegnamento della Lingua scritta in E. Becchi (a cura di ) Manuale della scuola dei bambini dai 3 ai 6 anni. Il Mulino. Bologna

 



Indice di "Le attività a scuola"


Indice generale di "Infanzia e lingua scritta"
   

  » Prodotto editoriale di riferimento



» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
-
(Cd-rom + Libro "Come scrivo come leggo" pp.82)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova






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