» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - "
Infanzia e lingua scritta"
Le attività
di anticipazione del significato (seconda parte)
a cura della redazione di "Infanzia e Lingua scritta"
La scorsa settimana abbiamo introdotto le attività
di anticipazione del significato mettendo in evidenza alcuni punti
di attenzione che incidono fortemente sulla riuscita dell’attività
stessa p.e. la scelta del materiale, le consegne iniziali ecc.
Questa settimana ci soffermeremo sulle modalità di conduzione
dell’attività da parte dell’insegnante e sulla
qualità degli interventi dei bambini.
L’importanza di verificare l’ipotesi
iniziale attraverso la rilettura con il dito!
Chiedere ai bambini di provare a leggere con
il dito la scritta di cui hanno ipotizzato un significato é
una richiesta fondamentale che l’insegnante deve rivolgere
al gruppo perché permette di sottoporre a verifica le ipotesi
iniziali.
Consideriamo l’esempio 1: sulla scritta
/ARANCIATA/ presente su una lattina di una nota marca i bambini
inizialmente formulano tre ipotesi diverse, per Carlotta c’é
scritto STELLA, per Maddalena c’é scritto FANTA,
per Francesco c’é scritto BOTTIGLIA. Sono tutte ipotesi
accettabili sul piano della coerenza pragmatica (forse BOTTIGLIA
un po’ meno delle altre due visto che si tratta di una lattina!).
Una volta che i bambini hanno espresso la propria ipotesi nei
primi sei turni dell’interazione l’insegnante (t.7)
opportunamente riassume le idee emerse, tuttavia con la domanda
“Qualcuno ci ha ripensato e vuol dire un’altra cosa?”
fa rimanere il gruppo sul piano della formulazione di ipotesi
mentre sarebbe stato utile passare alla verifica delle ipotesi
appena espresse attraverso una richiesta del tipo “Bene,
ora ognuno prova a leggere con il dito quello che ha detto”.
In questo l'insegnantemodo avrebbe consentito al piccolo gruppo
di avere a disposizione ulteriori elementi di analisi legati non
solo alla coerenza ma anche al codice per esempio quantità
sufficiente/insufficiente delle lettere ecc.
Es.1
1. Ins: Vorrei che leggeste che cosa c’é
scritto qui (indica /ARANCIATA/)
2. Carlotta: Stella, c’é scritto
stella.
3. Marta: Si, c’é scritto stella.
4. Maddalena: No, c’é scritto Fanta.
5. Ins: Francesco sei d’accordo?
6. Francesco: No, c’é scritto bottiglia.
7. Ins: Allora ricapitoliamo, la Carlotta ha
detto Stella, La Marta anche... Qualcuno ci ha ripensato e vuol
dire un’altra cosa?
8. Carlotta: Forse c’é scritto Fanta
9. Marta: Si, c’é scritto Fanta.
10. Maddalena: Si Fanta
11. Ins: E tu Francesco che cosa dici?
12. Francesco: Bottiglia, c’é scritto
bottiglia
13. Carlotta: Si, ma c’é anche la
stella e l’arancio (si riferisce agli elementi disegnati
sulla lattina)
14. Maddalena: C’é scritto Fanta.
...
20. Carlotta: C’é scritto arancia
perché é la spremuta d’arancia.
21. Ins: Allora Carlotta ha detto...
22. Maddalena: Ho detto FANTA perché la
mamma me la da sempre
Quando si rilegge spesso i conti non tornano
Nell’esempio 2 i bambini hanno tutti detto
che sulla scritta /ORZO/ é scritto CAFFE’ l’insegnante
(t.12) chiede ai bambini di leggere. Nella rilettura emerge un
conflitto solo per Melania (17) ed é molto brava l’insegnante
(16) a chiedere a Melania di esplicitare il problema delle lettere
che avanzano.
Es2.
...
12. Ins:... Vi ho chiesto di leggere cosa c’é
scritto qua... volete leggere con il dito?
13. Giulia: CAFFE
14. Melania: ca /O/ ffé /R/... due !(gli
avanzano le ultime due lettere della scritta ORZO)
15. Giacomo: Caffé.
16. Ins: Fermi, fermi, che cosa volevi dire Melania
dicendo “due”? C’é scritto DUE?
17. Melania: No, volevo dire che solo due (lettere)
ci vogliono per scrivere CAFFE’.
18. Ins: Me lo fai rivedere come leggi?
19. Melania: Ca /O/ ffé /R/... e quelle
lì /ZO/ si levano
...
Le analisi dei bambini
Nell’esempio 3 é da evidenziare
l’intervento di Mirko (t.6) che manalizza l'ipotesi formulata
da Alessandra e tenendo conto di una informazione ( c'è
la C) conclude che sia giusto leggere CAMOMILLA su un'altra scritta.
Inoltre , utilizzando l'informazione dello spazio grafico come
delimitatore di parole, Mirko spiega a Melania perchè sulla
scritta SOGNI D'ORO non ci può essere scritto CAMOMILLA.
Es.3
L’insegnante mostra ai bambini una scatola
di camomilla e chiede loro che cosa ci sarà scritto qui?
(indica “SOGNI D’ORO)
1. Alessandra: scatola
2. Ins: Fammi vedere dove?
3. Alessandra: Indica la S.
4. Mirko: Perché comincia per S.
5. Ins: Te sei d’accordo?
6. Mirko: Io credevo che c’era scritto
CAMOMILLA, quella che fa bene al raffreddore, ma no nella scritta
gialla (SOGNI D’ORO), ma...
... é scritto qui (CAMOMILLA) perché
c’é la C. Forse la scritta gialla é davvero
SCATOLA, ma poi c’é uno spazietto e si aggiunge un’altra
parola, non può essere una scatola. E poi dopo la S non
c’é la C per leggere scatola e poi (indica la N)
questa é una M maiuscola: sicché non c’é
scritto SCATOLA! Qui c’é due versi (mette il dito
nello spazio) questa é una parola (SOGNI) e qui (D’ORO)
bisogna mettercene un’altra; io non so leggerla, ma so che
qui (15+3 filtri) significa che fa 18. Me ne fai leggere un’altra?
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» Prodotto editoriale
di riferimento
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» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
- (Cd-rom + Libro "Come scrivo come leggo" pp.82)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle
Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova
» Spese di spedizione
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(*)
- PACCO ORDINARIO CONTRASSEGNO (consegna 8/10 gg lavorativi)
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