» Le ATTIVITA' A SCUOLA - Sezione Speciale - "
Infanzia e lingua scritta"
Le attività
di anticipazione del significato (prima parte)
a cura della redazione di "Infanzia e Lingua scritta"
La sezione speciale “Infanzia e Lingua
scritta” propone il primo di tre contributi monotematici
sulle attività di “anticipazione del significato”
per i bambini della scuola dell’Infanzia e della prima elementare.
Che cosa sono, a che cosa servono, come organizzarle, a chi proporle,
come gestirle, come interpretarle, queste sono le domande a cui
cercheranno di rispondere i tre contributi attraverso esempi di
attività realizzate e documentate da insegnanti.
Anticipare il significato di una scritta può
risultare un’attività sollecitante per bambini che
non sanno leggere ma che possono benissimo ricercare il significato
di una scritta servendosi delle informazioni tratte dal contesto
nel quale la scritta é inserita ed alterttanto da alcune
informazione che hanno acquisito relativamente al codice, per
esempio la conoscenza del valore convenzionale di qualche lettera.
Nell’esempio seguente Davide (turno 11) riconosce il simbolo
di una marca di riso. Per questo motivo risultano insensate domande
come quella che viene rivolta ai bambini (turno 1) nella trascrizione
che segue:
...
1. Ins: Ah, dove c’è la scritta!
Lì c’è scritto succo di frutta. Anche se non
sai leggere hai capito dove c’è scritto succo di
frutta? Allora anche chi non sa leggere può capire?
2. Tutti: Si.
3. Ins: E da cosa?
4. Andrea: Dalla scatola di carta.
5. Ins: Dalla scatola, tu Luca (dici) dal disegno,
chi più? Da cosa si può capire che cosa c’è
dentro una scatola?
6. ... Le voci si sovrappongono e si confondono.
7. Ins: E vediamo se è vero che dalla
scatola si può riconoscere il prodotto che c’è
dentro! Per esempio questa è una scatola di... (l’ins.
prende una scatola di riso e la mostra)
8. Tutti: ... di riso! Il riso.
9. Ins: Tutti d’accordo a dire che è
riso? Sicuro?
10. Tutti: Sii.
11. Davide: Perchè c’è il
gallo.
...
Affinché l’attività risulti
motivante per i bambini ed efficace dal punto di vista cognitivo
é necessario fare molta attenzione ad alcuni aspetti organizzativi
(la scelta del materiale, a quali bambini proporla, come formulare
la richiesta iniziale ecc.)
L’importanza della fase organizzativa si
capisce meglio se si riflette sugli obiettivi dell’attività.
- Consentire ai bambini di formulare ipotesi
circa il significato di una scritta;
- portarli alla verifica delle ipotesi formulate
da ciascuno attraverso il confronto in piccolo gruppo;
- sviluppare o confermare di conseguenza “aspettative
di coerenza”. Su una scatola di /LATTE/, quindi, non ci
sarà scritto /LAURA/, perché se la scritta mi deve
informare circa il contenuto é escluso che Laura sia nella
scatola, anche se /LAURA/ comincia con due lettere uguali a quelle
di /LATTE/.
Il confronto dovrebbe portare il piccolo gruppo
alla scelta di una sola ipotesi, quella che risulta più
convincente anche se non completamente convenzionale.
La scelta del materiale che si può utilizzare
non é ininfluente in quanto può determinare la riuscita
dell’attività stessa. Nell’esempio seguente
l’insegnante ha utilizzato una scatola di un prodotto fuori
commercio, assolutamente sconosciuta. Pertanto non essendo possibile
fare nessuna ipotesi di “lettura” coerente con la
conoscenza dell’oggetto i bambini si impegnano per ipotizzare
che cosa sia, che cosa contenga ecc. Diventa altra attività.
Nell’esempio (A) l’assoluta assenza
di “indizi” conduce i bambini a formulazioni brancolanti,
apparentemente insensate.
Es.A
...
1. Valerio: Hanno scritto farfalla.
2. Karim: Si, farfalla, mica vola questa! E’
‘na scatola!
3. Michela: Maestra forse dentro c’era
la colla.
4. Karim: Si, perché c’é
il tappo.
5. Giulia: Hanno messo il tappo così non
casca il ghiaccio (!?).
...
In conclusione, se si tratta di contenitori é
necessario che i bambini sappiano che cosa c’era dentro
per poter ipotizzare l’informazione veicolata dalla scritta,
cioé che cosa c’é scritto.
Es.B
Mostro al gruppo dei bambini una rubrica con
una copertina verde su cui c’é solo la scritta RUBRICA
in stampatello
1. Ins: Bambini, secondo voi, che cosa ci può
essere scritto qui (indico RUBRICA). Guardate tutti...
2. Viviana: Libro.
3. Ins: Tu dici LIBRO, tu cosa dici Matteo?
4. Matteo: Anch’io libro.
5. Ins: E voi Giulia e Jacopo?
6. Giulia: Libro.
...
Nell’esempio (B) il materiale scelto dall’insegnante
é sicuramente più familiare rispetto a quello scelto
nell’esempio A, infatti i bambini formulano ipotesi coerenti
con il supporto, però risulta poco caratterizzato, é
generico perché essendoci solo la scritta potrebbe essere
un libro, un quaderno, un diario, anche un album portafotografie,
infatti i bambini all’inizio sono tutti d’accordo
nel ritenere che ci sia scritto /LIBRO/.
Anche la modalità con cui l’insegnante
inizia riveste particolare importanza. Se vuole essere un’attività
di anticipazione del significato la richiesta iniziale deve essere
formulata in modo chiaro ai bambini, altrimenti si rischiano fraintendimenti.
La consegna iniziale “Bambini secondo voi che cosa ci può
essere scritto qui? (indicando una scritta ben precisa)”
risulta la modalità più chiara in quanto indirizza
l’attenzione dei bambini su un unica parola scritta ed evita
la richiesta diretta (es.1 e 2) di leggere, cosa che i bambini
sanno benissimo di non saper fare. Se non si indica una scritta
precisa (es.4) si corre il rischio che l’attenzione dei
bambini si disperda su scritte diverse e sarà molto improbabile
che inizi un confronto tra i bambini su una stessa scritta.
In quanti modi si può iniziare!
1. Adesso proviamo a guardare questo oggetto
(mostra la busta ai bambini) vediamo se insieme leggiamo che cosa
c’é scritto qui (indica la scritta).
2. Vorrei che leggeste uno per volta che cosa
c’é scritto qui.
3. Bambini allora avete preso tre contenitori...
mettiamoli sul tavolino e proviamo a osservare attentamente tutte
queste scritte.
4. Che cosa ci sarà scritto qui? (indica
la scritta).
5. Proviamo a leggere cosa c’é scritto
qui?
6. Guardate che cosa ho trovato di là...
questa scatola mi sembra bellina, che cosa ci sarà scritto
qui? Volete leggere? (indica una scritta precisa)
continua la prossima settimana.
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» Prodotto editoriale
di riferimento
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» Titolo
"FOAI - Bambini e lingua scritta nella Scuola dell'Infanzia"
- (Cd-rom + Libro "Come scrivo come leggo" pp.82)
- a cura di Franca Rossi, Università di Perugia e Insegnanti delle
Scuole
Comunali dell'Infanzia del Comune di Padova
» Spese di spedizione
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(*)
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= € 2,70
- PACCO CELERE TRE CONTRASSEGNO (consegna 3/4 gg lavorativi)
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