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"Il Nido come contesto educativo"

• "Una ragnatela per non perdere il filo"
di Carmelita Lipari, Katiuscia Mari, Antonietta Michelangeli, Vanessa Moretti, educatrici della sezione dei Piccoli del nido “Rataplan” di Terni.

  Il ragno tesse la tela,
i fili colorati percorrono il soffitto,
uniscono le sezioni,
catturano nuove esperienze,
che evolvono ogni giorno,
cambiando di colore, di forma,
di dimensione e di prospettiva
.

L’organizzazione degli spazi della sezione di un asilo nido, nello specifico di quella per i bambini più piccoli, è un elemento essenziale dell’attività educativa: rappresenta in sé uno dei principali stimoli. In tal senso, lo spazio al nido deve essere un contesto “storico” in evoluzione, uno strumento che cresce adeguandosi e anticipando le esigenze e gli interessi dei bambini.
Si tratta di una risorsa così preziosa, che ad un certo punto abbiamo deciso di utilizzare anche lo “spazio aereo”, ovvero il soffitto, per costruire la memoria del percorso educativo che stavamo svolgendo. Mentre per gli adulti può rappresentare un panorama secondario, per i bambini piccoli – che spesso si trovano a guardare il mondo da sdraiati – è un punto frequente d’interesse, uno sfondo affascinante.
A gennaio la sezione dei Piccoli era pressoché completa: la fase dell’inserimento, o meglio dell’ambientazione, si era conclusa, per cui vi era quella serenità affettiva ed emotiva, quella “base sicura”, che consentiva di iniziare a sperimentarsi in nuove attività più strutturate. Abbiamo così deciso di proporre un’attività, inizialmente libera e poi via via più organizzata, con i gomitoli di lana colorata. I bambini hanno prima utilizzato il canale tattile e visivo con una modalità prevalentemente individuale, esplorando la consistenza e i colori della lana (cfr. foto 1 e 2), poi è prevalso l’aspetto legato ai giochi di movimento, considerando che la maggior parte dei bambini stavano affrontando la fase del gattonare o dei primi passi.

 



Foto 1
 


Foto 2

Lo sviluppo successivo dell’attività ha visto il coinvolgimento anche dei bambini della sezione dei Medio-grandi nel nuovo “gioco della ragnatela” (cfr. foto 3). I bambini, a turno, prendevano un gomitolo e lo consegnavano a un compagno o ad un’educatrice, fermandosi e trattenendo in mano una parte del filo.



Foto 3
 



Foto 4

In questo modo è stata costituita una “ragnatela” tra le due sezioni, che ha unito tutti con grande divertimento e partecipazione. E’ stato un evento particolarmente significativo, che meritava di essere fissato e che sarebbe stato il punto di partenza per documentare le attività e la vita educativa dei bambini, non solo attraverso i prodotti, ma anche tramite la simbolizzazione e la condensazione delle esperienze.
Questa forma di “memoria” ci è sembrata particolarmente sintonica rispetto a quella dei bambini che frequentano la sezione dei Piccoli. Pertanto, abbiamo cercato di individuare per ciascuna esperienza un elemento saliente dell'attività o del contesto, che rappresentasse una sorta di ancoraggio in grado contemporaneamente di riattivare il ricordo e di fungere da base di partenza per attività analoghe, volte a consolidare o diversificare le competenze interessate.
Con il filo di lana di diversi colori abbiamo riprodotto la ragnatela sul soffitto (cfr. foto 4), rendendola un elemento stabile del patrimonio condiviso della sezione, e vi abbiamo appeso:
• Alcuni campanelli che i bambini avevano legato al polso per la festa di Natale, da cui erano rimasti affascinati, al punto che successivamente avevamo deciso di introdurli tra gli strumenti musicali presenti nell’angolo della musica. Oggi accade spesso che i bambini li facciano suonare tirando i fili della ragnatela, soprattutto quando, al momento dell'ingresso o dell'uscita, si trovano in braccio ai genitori (cfr. foto 5 e 6).


Foto 5

 

Foto 6

• Dei nastri di diverso tessuto e colore proposti per le attività di manipolazione e di esplorazione (cfr. foto 7).
• Delle farfalle di tessuto che richiamano la tanto amata canzone della farfallina (cfr. foto 8).



Foto 7
 



Foto 8

 

• Delle catenelle con la pasta che i bambini hanno realizzato allenando la coordinazione oculo-manuale e la presa a pinza ( video pasta).
• Dei disegni realizzati dai bambini con tecniche e materiali diversi (cfr. foto 9, 10, 11, 12; video stampi mani).


Foto 9

 



Foto 10

 



Foto 11
 





Foto 12

 

 

• Delle garze che i bambini hanno tinto con succhi di frutta e cacao per esplorare sapori e colori, e che abbiamo utilizzato nei laboratori con i genitori (cfr. foto 13 e 14; video garze).



Foto 13
 



Foto 14

 

Alcuni elementi saranno stabili, altri resteranno per il tempo necessario a fissare, consolidare ed elaborare le esperienze. Inoltre, nel corso dell’anno la ragnatela si arricchirà con foto e altri piccoli tesori da condividere anche con i genitori, per renderli partecipi del percorso evolutivo dei propri figli. Al momento dell'uscita, infatti, i diversi elementi “catturati” dalla ragnatela rappresentano uno spunto per raccontare un momento significativo della giornata, ricorrendo all'aiuto dei bambini, gli unici in grado di testimoniare l'emozione della scoperta di un gioco nuovo, il piacere di aver acquisito una nuova abilità, in un processo che facilita il riconoscimento come “proprio” del prodotto finale dell'attività.

di Carmelita Lipari, Katiuscia Mari, Antonietta Michelangeli, Vanessa Moretti, educatrici della sezione dei Piccoli del nido “Rataplan” di Terni.



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  » Prodotto editoriale di riferimento

» Titolo
"ZeroTre - Che cosa fanno i bambini al Nido"
-
(Cd-rom + guida pp.24)
- di Camilla Monaco
- Prefazione di Clotilde Pontecorvo





Catalogo "ZeroTre" (CD-ROM + GUIDA/libretto pp.24) a € 18,50 + spese di spedizione

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